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Fregate antisommergibile, Belgio e Paesi Bassi trattano ancora mentre Bruxelles valuta alternative

Il programma congiunto accumula anni di ritardo. Il Belgio cerca una soluzione per sostituire le due unità in scadenza nel 2030.

La fregata belga Leopold I durante le operazioni di smagnetizzazione presso l’impianto di Wilhelmshaven, in Germania, l’11 giugno 2014.
La fregata belga Leopold I durante le operazioni di smagnetizzazione presso l’impianto di Wilhelmshaven, in Germania, l’11 giugno 2014. - © Foto: Ein Dahmer · via Wikimedia Commons.
La fregata belga Leopold I durante le operazioni di smagnetizzazione presso l’impianto di Wilhelmshaven, in Germania, l’11 giugno 2014.
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Fregate antisommergibile, Belgio e Paesi Bassi trattano ancora mentre Bruxelles valuta alternative
La fregata belga Leopold I durante le operazioni di smagnetizzazione presso l’impianto di Wilhelmshaven, in Germania, l’11 giugno 2014. - © Foto: Ein Dahmer · via Wikimedia Commons.
Redazione Redazione 01 ottobre 2026 4 min di lettura 22 Scarica PDF

Belgio e Paesi Bassi proseguono i colloqui sulle nuove fregate antisommergibile, la cui prima consegna olandese è slittata al 2033. Bruxelles deve sostituire Leopold I e Louise-Marie entro il 2030 e valuta soluzioni provvisorie o alternative europee. Un'analisi interna belga avrebbe indicato la FREMM EVO di Fincantieri come opzione preferita.

I colloqui tra Paesi Bassi e Belgio sul programma congiunto per nuove fregate antisommergibile proseguono, mentre Bruxelles valuta alternative europee che possano essere consegnate prima.

Secondo l'agenzia olandese ANP, il capo della Difesa belga, generale Frederik Vansina, ha affermato che il Belgio deve ricevere le unità sostitutive nei tempi previsti. Le fregate Leopold I e Louise-Marie arriveranno infatti al termine della vita utile nel 2030.

Vansina ha precisato che Bruxelles non intende imporre condizioni ai Paesi Bassi, ma non può rischiare di restare priva di grandi unità navali. Il programma guidato da Damen ha accumulato ritardi, molti dei quali legati al progetto.

Il progetto slitta fino al 2033

Le dimensioni della nave sono aumentate nel tempo e il progetto ha richiesto correzioni per problemi di stabilità strutturale. Dall'ipotesi iniziale di un'entrata in servizio intorno al 2025, il ministero della Difesa olandese prevede ora la prima consegna non prima del 2033.

Il Belgio sta verificando se, per esempio, fregate costruite in Italia possano arrivare più rapidamente. Con i Paesi Bassi discute anche soluzioni provvisorie, tra cui la possibile consegna da parte di Damen di una fregata più piccola.

Vansina ha definito «né anomalo né tantomeno ostile» il fatto che il Belgio abbia contattato altri costruttori. «Per il Belgio è fondamentale mantenere questa capacità operativa», ha detto ad ANP. «L'unica potenza di fuoco navale di cui disponiamo è costituita da quelle fregate».

Le due unità belghe sono ex fregate olandesi della classe Karel Doorman, impostate e varate negli anni Ottanta. Il Belgio le acquistò usate dai Paesi Bassi nel 2005.

Bruxelles esamina FREMM EVO e FDI

Il segretario di Stato olandese alla Difesa Derk Boswijk ha discusso il programma e la cooperazione marittima bilaterale con il collega belga. Lo ha riferito mercoledì al Parlamento, rispondendo alle domande sull'eventuale interesse di Bruxelles per la FREMM EVO italiana.

Boswijk e il ministro della Difesa belga Theo Francken si sono incontrati a Bruxelles il 28 settembre. Entrambi hanno parlato sui social di un confronto «positivo e costruttivo»; Boswijk ha riferito che sono stati esaminati i progressi di vari dossier.

«Data la natura commercialmente riservata del processo, abbiamo concordato di non commentare le notizie di stampa sulla nostra cooperazione», ha scritto Boswijk al Parlamento.

Un'analisi interna della Marina belga avrebbe indicato la fregata FREMM EVO di Fincantieri come migliore alternativa, secondo il sito dell'emittente pubblica VRT. Il costruttore italiano potrebbe consegnare la prima unità nel 2030, mantenendo il costo di tre navi entro il bilancio belga di 3,2 miliardi di euro.

La fregata FDI di Naval Group sarebbe considerata un'altra buona opzione. Secondo VRT NWS, tuttavia, la consegna entro il 2030 resta incerta, poiché il cantiere ha già ordini di Francia, Grecia e Svezia.

Tempi e costi crescono negli anni

Nel piano dei programmi d'armamento per il 2026, il ministero olandese ha spostato la prima consegna dal 2030 al 2033, spiegando che il progetto originario della nave doveva essere corretto.

La lettera programmatica del 2018 prevedeva che la prima fregata fosse operativa intorno al 2025. Il ministero indicava allora che avrebbe chiesto offerte a Damen e Thales Nederland senza gara competitiva.

In un memorandum d'intesa firmato nello stesso anno, Belgio e Paesi Bassi stabilirono che Bruxelles avrebbe ricevuto le proprie unità entro il 2030.

Dopo i colloqui con Damen, indicata come costruttore, e con Thales Nederland per radar e sistema di controllo del tiro, nel 2020 il ministero comunicò al Parlamento che sarebbe servita una fase di progettazione dettagliata di circa due anni. La prima consegna era allora attesa nel 2027, con operatività l'anno successivo.

Nella proposta di acquisizione del 2023, l'avvio della costruzione fisica era previsto nel 2025, mentre la consegna era già slittata di un anno. Il documento citava anche una possibile cooperazione con la Germania sulle fregate F126 di Damen.

Quel programma è stato poi cancellato dopo anni di ritardi e aumenti dei costi. Il piano originario prevedeva due fregate per la Marina olandese e altre due ordinate dai Paesi Bassi per conto del Belgio.

Nel 2024 L'Aia ha annunciato il raddoppio del proprio ordine a quattro unità. Nel 2025 Bruxelles ha comunicato l'intenzione di portare a tre il numero delle proprie navi.

Nel documento parlamentare del 2023, il bilancio per due fregate olandesi era salito a 1,88 miliardi di euro. All'inizio del 2024 la stima è stata nuovamente rivista, raggiungendo 1,96 miliardi.

Anche il dislocamento previsto è cresciuto. Da 5.500 tonnellate ipotizzate a metà 2020 si è passati a circa 6.400 tonnellate nel progetto definitivo, contro le circa 3.300 tonnellate delle attuali fregate classe M che le nuove unità dovrebbero sostituire.

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