Si è conclusa nel Comprensorio Militare di Persano, in provincia di Salerno, l’esercitazione Salamandra 2026. L’attività ha impegnato i reparti del Genio guastatori della Divisione “Acqui”.
L’obiettivo era accrescere le capacità operative nella conduzione di attività tattiche in ambiente fluviale, all’interno di uno scenario di combattimento caratterizzato da elevato realismo.
L’esercitazione è stata organizzata dall’11° Reggimento genio guastatori della Brigata “Pinerolo”. Le attività si sono svolte nell’area addestrativa di Campolongo, alla foce del fiume Sele.
Coinvolti 110 militari italiani e spagnoli
All’addestramento hanno partecipato complessivamente 110 militari. Il personale proveniva dal 4°, dall’11° e dal 21° Reggimento genio guastatori della Divisione “Acqui”, oltre che dal 5° Reggimento genio guastatori.
Erano presenti anche militari della Scuola di Fanteria di Cesano e un team del 7th Sapper Battalion dell’Esercito spagnolo. La partecipazione si è inserita nella cooperazione bilaterale tra Italia e Spagna.
Durante il periodo addestrativo è stata sperimentata la pianificazione e la condotta di attività tattiche con mezzi natanti del genio, affiancati da sistemi a pilotaggio remoto.
L’impiego coordinato mirava a raccogliere informazioni sul terreno, utili soprattutto per l’apertura di varchi attraverso ostacoli attivi.
Avviato il Laboratorio Ostacolo
Nel corso di Salamandra 2026 è stato inoltre avviato il Laboratorio Ostacolo. L’iniziativa è finalizzata a uniformare le procedure per realizzare e superare gli ostacoli.
Il laboratorio ha coinvolto sia i genieri italiani sia il team spagnolo, impiegato durante l’attività con il ruolo di forza avversaria.
Il comandante della Divisione “Acqui”, generale di divisione Andrea Vicari, ha visitato l’area e assistito a una dimostrazione tecnico-tattica delle attività svolte.
Durante l’incontro con il personale, Vicari ha espresso «grande soddisfazione per il livello di preparazione raggiunto». Ha quindi invitato i militari a continuare «con passione e spirito di iniziativa», puntando a risultati più ambiziosi.
Ricognizione anche in condizioni notturne
Il comandante ha inoltre osservato che i reggimenti del Genio delle Brigate garantiscono un supporto al combattimento da lui definito «preziosissimo».
Vicari ha infine rivolto un plauso alla sperimentazione dell’impiego coordinato di mezzi natanti e sistemi a pilotaggio remoto.
Secondo quanto indicato dall’Esercito, questa combinazione consente di aumentare le capacità di ricognizione e raccolta delle informazioni a sostegno della manovra, anche in ambiente fluviale e nelle ore notturne.
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