Gli Stati Uniti porteranno per la prima volta sull’isola giapponese di Yonaguni, appena 110 chilometri da Taiwan, il sistema missilistico antinave terrestre NMESIS dei Marines. Lo schieramento avverrà durante Keen Sword 27, la grande esercitazione congiunta tra Stati Uniti e Giappone in programma dal 19 al 29 ottobre 2026.
Insieme al sistema antinave sarà dispiegato anche il MADIS, destinato alla difesa aerea a corto raggio e al contrasto dei droni.
La scelta di Yonaguni assume un significato particolare. L’isola è l’estremo lembo occidentale abitato dell’arcipelago giapponese delle Nansei e si trova molto più vicina a Taiwan che alle principali isole del Giappone.
Lo schieramento mostra concretamente come Washington e Tokyo stiano sviluppando una rete di sistemi missilistici mobili distribuiti sulle isole del Pacifico occidentale, in grado di controllare gli accessi marittimi e operare senza dipendere esclusivamente dalle grandi basi permanenti.
NMESIS, il sistema antinave dei Marine Littoral Regiment
Il Navy-Marine Expeditionary Ship Interdiction System (NMESIS) rappresenta uno degli elementi centrali della trasformazione del Corpo dei Marines verso operazioni costiere distribuite.
Il sistema utilizza un lanciatore terrestre remotamente controllato basato sul telaio JLTV e trasporta due Naval Strike Missile (NSM).
Il Marine Corps lo considera una capacità terrestre destinata alla sea denial, cioè a impedire o rendere estremamente rischioso per le unità navali avversarie l’utilizzo di determinate aree marittime.
Durante precedenti esercitazioni NMESIS ha già dimostrato la capacità di colpire bersagli navali a distanze superiori alle 100 miglia nautiche, circa 185 chilometri.
Da Yonaguni questa gittata consentirebbe teoricamente di coprire una parte significativa delle acque che separano il Giappone da Taiwan.
Naturalmente Keen Sword non prevede lanci verso Taiwan. Il valore dell’esercitazione consiste soprattutto nel dimostrare la capacità dei Marines di trasferire rapidamente il sistema, disperderlo su una piccola isola, integrarlo nella rete di sensori alleata e successivamente riposizionarlo.
Insieme a NMESIS arriva anche MADIS
A Yonaguni verrà schierato anche il Marine Air Defense Integrated System (MADIS), sistema mobile di difesa aerea progettato per individuare, seguire e contrastare droni, elicotteri e velivoli a bassa quota.
NMESIS e MADIS sono stati trasferiti a Okinawa nel 2026 e assegnati ai Marines del 12th Marine Littoral Regiment della 3rd Marine Division.
I due sistemi sono complementari: NMESIS fornisce una capacità offensiva contro le unità navali, mentre MADIS contribuisce alla protezione delle forze distribuite dalle minacce provenienti dall’aria.
È il modello previsto dal nuovo concetto operativo americano nel Pacifico: piccole unità relativamente leggere, mobili e difficili da localizzare, capaci di spostarsi da un’isola all’altra, stabilire temporaneamente una posizione operativa e successivamente riposizionarsi.
Keen Sword 27: decine di migliaia di militari
Lo schieramento avverrà nell’ambito di Keen Sword 27, una delle principali esercitazioni militari tra Stati Uniti e Giappone.
Alle attività prenderanno parte circa 45.000 militari delle Japan Self-Defense Forces, insieme a circa 6.100 veicoli, 40 unità navali e 260 aeromobili.
Oltre alle forze statunitensi parteciperanno contingenti o osservatori provenienti da diversi Paesi alleati e partner, tra cui Australia, Canada, Francia, Germania, Paesi Bassi, Nuova Zelanda e Filippine.
Il programma comprende difesa aerea e missilistica integrata, combattimento antinave congiunto, operazioni terrestri, navali, aeree e anfibie, cyber defence, information warfare e operazioni nello spettro elettromagnetico.
Particolare attenzione sarà riservata alla capacità di operare con forze disperse su numerose isole.
Una rete di missili lungo le isole Nansei
NMESIS non sarà l’unico sistema terrestre a lungo raggio presente nell’area.
L’U.S. Army dovrebbe schierare sistemi HIMARS a Ishigaki, circa 130 chilometri a est di Yonaguni.
Il sistema Typhon, capace di impiegare missili SM-6 e Tomahawk, dovrebbe inoltre essere trasferito a Okinawa nel corso di ottobre, anche se non è stato confermato il suo impiego diretto durante Keen Sword 27.
Anche il Giappone porterà nell’area diversi sistemi missilistici terrestri, compresi missili antinave e sistemi per la difesa aerea.
Ne emerge una configurazione nella quale sistemi americani e giapponesi possono essere distribuiti lungo l’arcipelago delle Nansei creando una catena di sensori, missili antinave e difese aeree lungo uno dei settori strategicamente più importanti del Pacifico occidentale.
Yonaguni, l’avamposto davanti a Taiwan
Il Giappone ha iniziato a rafforzare militarmente Yonaguni già nel 2016, quando la Japan Ground Self-Defense Force vi ha installato capacità radar e di sorveglianza.
La posizione geografica dell’isola è particolarmente sensibile: Taiwan dista appena 110 chilometri e lo spazio marittimo compreso tra le due isole rappresenta uno dei punti cruciali della cosiddetta First Island Chain, la linea geografica che dal Giappone attraversa Taiwan e prosegue verso le Filippine.
Negli ultimi anni l’area è diventata inoltre sempre più esposta all’attività militare cinese.
Nel 2022 uno dei missili balistici lanciati dalla Cina durante le grandi esercitazioni seguite alla visita a Taiwan di Nancy Pelosi cadde a circa 80 chilometri da Yonaguni.
Tokyo continua inoltre a monitorare con crescente attenzione le attività navali e aeree cinesi nelle acque circostanti le isole sudoccidentali del Giappone.
Il nuovo concetto dei Marines nel Pacifico
Lo schieramento di NMESIS a Yonaguni rappresenta quindi molto più del trasferimento temporaneo di un sistema missilistico.
È una prova concreta del modello sul quale gli Stati Uniti stanno costruendo parte della propria strategia nel Pacifico: forze distribuite su numerose isole, sistemi antinave mobili, difesa aerea, sensori e collegamenti con navi e aeromobili, in modo da creare numerose potenziali aree di interdizione senza concentrare tutte le capacità in poche grandi basi.
Per il Marine Corps questo concetto è alla base dei Marine Littoral Regiment e delle Expeditionary Advanced Base Operations.
NMESIS fornisce a queste unità la capacità di minacciare le navi avversarie da terra, mentre MADIS contribuisce a proteggerle da droni e minacce aeree.
A soli 110 chilometri da Taiwan, Yonaguni rappresenta uno dei punti più significativi nei quali sperimentare questa nuova dottrina operativa.
Commenti
Nessun commento ancora. Sii il primo!