La componente sanitaria della Marina Militare ha partecipato, dal 14 al 18 settembre 2026, alla 50ª edizione del Congresso Annuale dell'European Underwater and Baromedical Society (EUBS), organizzata a Ginevra.
L'appuntamento si è svolto insieme alla Consensus Conference dell'European Committee for Hyperbaric Medicine, convocata per elaborare le nuove linee guida europee. La delegazione ha presentato studi maturati nell'attività sanitaria della Forza Armata.
La partecipazione si è svolta sotto la guida del contrammiraglio Gualtiero Meloni. Il confronto scientifico ha coinvolto specialisti internazionali della medicina subacquea e iperbarica.
Il confronto con gli specialisti
Tra i partecipanti citati dalla Marina figurano Gerardo Bosco, studioso della fisiologia dell'esercizio iperbarico, e Costantino Balestra. Ai lavori hanno contribuito anche l'anestesista ed esploratore neozelandese Simon Mitchell e il generale medico Jean-Éric Blatteau.
Blatteau ha affrontato la fisiopatologia del soccorso subacqueo. Gli incontri hanno permesso alla componente sanitaria della Marina di discutere i risultati delle proprie ricerche con la comunità medico-subacquea internazionale.
Uno dei lavori presentati riguardava il caso clinico di un giovane cuoco di bordo, ustionato durante una missione operativa su Nave Anteo.
Il trattamento a bordo di Nave Anteo
Il personale sanitario ha applicato tempestivamente un protocollo di ossigenoterapia iperbarica nella camera iperbarica installata a bordo. Secondo quanto riferito dalla Marina, il trattamento ha favorito una rapida rigenerazione dei tessuti.
Il marinaio ha così potuto riprendere il servizio in tempi brevi. Il caso è stato presentato anche per evidenziare il rapporto tra assistenza sanitaria, continuità operativa e condizioni dell'equipaggio durante le missioni.
Il secondo studio ha esaminato l'influenza della vestibilità del cappuccio della muta subacquea sulla variabilità della frequenza cardiaca dei Palombari.
Lo studio sull'equipaggiamento dei Palombari
La ricerca ha quindi considerato il rapporto tra equipaggiamento e fisiologia durante l'attività subacquea. L'analisi si è concentrata su un elemento specifico della muta e sui suoi possibili effetti sui parametri cardiaci osservati.
I due contributi derivano dall'esperienza maturata nelle attività operative e nella vita di bordo. La partecipazione al congresso di Ginevra ha consentito alla Marina Militare di sottoporli al confronto scientifico internazionale.
Commenti
Nessun commento ancora. Sii il primo!