La Casa Bianca ha nominato martedì il tenente generale David N. Miller Jr. alla guida dello U.S. Space Command, secondo una comunicazione al Congresso.
Miller è attualmente vicecapo delle operazioni spaziali per strategia, pianificazione, programmi e requisiti. Se confermato, subentrerà al generale Stephen Whiting.
Whiting dovrebbe lasciare il comando verso la fine dell'anno o all'inizio del prossimo. La commissione Forze armate del Senato non ha ancora fissato l'audizione di conferma.
La carriera di Miller
Il capo delle operazioni spaziali, generale Douglas Schiess, si è congratulato con Miller in un messaggio pubblicato sui social media.
«È un guardian eccezionale, che ha rappresentato il nostro servizio con distinzione, e riteniamo sia un candidato solido per questo incarico congiunto di grande responsabilità», ha scritto Schiess.
Prima dell'attuale incarico, Miller ha comandato lo Space Operations Command presso la Peterson Space Force Base, in Colorado.
Ha inoltre ricoperto l'incarico di assistente speciale del vicecapo delle operazioni spaziali a Peterson. In precedenza ha comandato guardian e aviatori ai livelli di squadriglia, gruppo e stormo in diverse basi.
Se confermato, Miller diventerà il quarto comandante dello SPACECOM dalla sua ricostituzione nel 2019. La nomina arriva mentre i vertici statunitensi attribuiscono crescente rilievo allo spazio nelle operazioni e nella difesa nazionale.
Il ruolo dello spazio nelle operazioni
La designazione segue le dichiarazioni del segretario all'Aeronautica Troy Meink sull'esistenza di armi di controllo spaziale già in orbita.
Secondo Meink, tali sistemi sono in grado di difendere la forza congiunta da «azioni ostili dell'avversario». Il segretario non ne ha precisato la tipologia, ribadendone però la necessità ai fini della deterrenza.
I responsabili statunitensi hanno inoltre richiamato il contributo dello spazio in missioni recenti, tra cui Operation Epic Fury, definendone le capacità essenziali per la forza congiunta.
Durante la Air, Space & Cyber Conference 2026 della Air & Space Forces Association, tenuta a metà settembre, Schiess ha citato proprio quell'operazione.
«Durante Operation Epic Fury, le nostre componenti, in particolare presso U.S. Central Command e Space Command, con il sostegno di quelle di European Command e Pacific Command, hanno dimostrato che i guardian non forniscono un supporto marginale, utile ma non indispensabile», ha affermato.
«Stiamo invece portando la potenza spaziale direttamente nel combattimento come capacità necessaria», ha aggiunto Schiess nel suo intervento principale.
Come comandante, Miller sarebbe responsabile del dominio spaziale e della produzione di effetti operativi abilitati dallo spazio a livello globale. Eserciterebbe inoltre l'autorità di comando combattente sulle forze congiunte che impiegano sistemi terrestri e spaziali.
Whiting verso il ritiro
Miller succederebbe a Whiting, in carica dal gennaio 2024. L'allora presidente Joe Biden lo aveva nominato l'anno precedente; il Senato lo aveva confermato nel dicembre 2024.
Whiting aveva già comandato lo Space Operations Command. Ha inoltre ricoperto diversi incarichi presso lo U.S. Strategic Command, il quartier generale dell'Aeronautica e l'ufficio del vicesegretario alla Difesa.
Il passaggio di consegne resta subordinato alla conferma del Senato. La data dell'audizione di Miller non è stata ancora stabilita.
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