CAMERI (Novara) — Importante passo in avanti per lo stabilimento FACO (Final Assembly and Check-Out) di Cameri, l'unico impianto europeo per l'assemblaggio finale e la manutenzione dei caccia di quinta generazione F-35 Lightning II. Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha annunciato l'assegnazione a Lockheed Martin di una modifica contrattuale dal valore di 9,4 milioni di dollari per l'aggiornamento e la modernizzazione delle stazioni di assemblaggio piemontesi.
L'oggetto dell'aggiornamento tecnico
L'accordo riguarda nello specifico tre stazioni elettroniche di accoppiamento e assemblaggio (Electronic Mate and Assembly Stations). Si tratta di imponenti strutture guidate da sistemi informatici ad alta precisione, fondamentali per sostenere e posizionare con tolleranze millimetriche le sezioni della fusoliera e le ali prima della loro giunzione finale.
Il piano di lavoro prevede che la quota principale dell'ingegnerizzazione e dello sviluppo venga realizzata presso gli stabilimenti di Lockheed Martin a Fort Worth, in Texas (circa il 93%), mentre il restante 7% delle attività operativamente dirette si svolgerà sul campo presso il sito italiano di Cameri. L'iter di aggiornamento si concluderà entro il marzo 2028.
I fondi destinati a questa modifica provengono interamente dalle nazioni partner internazionali del programma, senza gravare sul bilancio della difesa degli Stati Uniti.
Cameri: il polo strategico dell'F-35 in Europa
Lo stabilimento di Cameri, di proprietà del Ministero della Difesa italiano e gestito dal gruppo Leonardo in partnership strategica con Lockheed Martin, rappresenta un'eccellenza industriale unica nel panorama della difesa occidentale:
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Infrastruttura unica: È uno dei soli due centri FACO fuori dagli USA (insieme a quello giapponese di Nagoya) ed è l'unico impianto al mondo al di fuori degli Stati Uniti abilitato alla costruzione della variante STOVL (F-35B) a decollo corto e atterraggio verticale, in dotazione alla Marina Militare (sulla portaerei Cavour) e all'Aeronautica Militare.
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Flotta italiana e internazionale: Dopo aver consegnato nel dicembre 2015 il primo F-35 assemblato fuori dai confini americani, la FACO produce l'intera flotta destinata all'Italia (115 velivoli previsti: 75 F-35A e 40 F-35B). A questi si aggiungono le commesse per la Royal Netherlands Air Force (29 F-35A), la Polonia (16 dei 32 F-35A ordinati, con il primo jet "italiano" che ha completato il volo inaugurale nel luglio 2026) e la Svizzera (30 F-35A, i cui primi componenti sono stati assemblati ad agosto 2026).
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Produzione alare e MRO: Oltre all'assemblaggio finale, il sito produce circa un terzo di tutti i set alari degli F-35 impiegati globalmente (su un impegno industriale di 835 set alari) ed è il centro di riferimento regionale per Manutenzione, Riparazione e Aggiornamento (MRO). Per far fronte alla crescente domanda, le baie di manutenzione passeranno dagli attuali 13 impianti a 21 entro il 2029.
Al termine del 2025, il programma F-35 a Cameri impiegava oltre 1.000 tecnici e specialisti di Leonardo, confermando il ruolo centrale dell'industria della difesa italiana nella catena di fornitura aerospaziale globale.
Dettagli del contratto
La modifica contrattuale è stata formalizzata dal Naval Air Systems Command (NAVAIR) di Patuxent River (Maryland) come estensione non competitiva al contratto quadro di produzione dell'F-35. Le stazioni elettroniche aggiornate supporteranno le esigenze produttive dell'U.S. Air Force, dell'U.S. Navy e dell'U.S. Marine Corps, oltre che dei partner internazionali e dei clienti del canale Foreign Military Sales (FMS).
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