L’8° raduno degli artiglieri controaerei si è svolto il 29 settembre 2026 nella sede del 4° Reggimento Artiglieria Controaerei “Peschiera”. L’appuntamento rientrava nelle celebrazioni per il centenario del Reggimento.
Dopo l’arrivo nella caserma “S. Martino”, la giornata è iniziata con l’alzabandiera e l’esibizione della banda dell’Artiglieria Controaerei.
Alla cerimonia hanno partecipato il comandante del COMACA, generale di brigata Mattia Zuzzi, e il comandante del 4° Reggimento Artiglieria Controaerei, colonnello Salvatore Verde. Il Reggimento era schierato.
Circa 300 radunisti alla cerimonia
L’iniziativa è stata promossa dal Comitato Organizzatore, presieduto dal generale di divisione della riserva Massimo Iacopi. Erano presenti circa 300 radunisti.
Tra i partecipanti figuravano ex ufficiali e sottufficiali della specialità, militari in servizio, autorità civili, gonfaloni dei Comuni del territorio e labari.
Ha preso parte all’evento anche il prefetto della Provincia di Mantova, Roberto Bolognesi.
La commemorazione dei caduti è proseguita con la deposizione della corona. Il coro del Conservatorio “Lucio Campiani” di Mantova ha eseguito “La Leggenda del Piave”.
Inaugurata la Campana del Dovere
Nel corso del raduno è stata inaugurata la “Campana del Dovere”, donata dai partecipanti. I suoi rintocchi richiamano il giuramento prestato.
Il primo ricorda il Dovere verso la Patria, il secondo l’Onore di servirla e il terzo la Memoria.
Gli ospiti hanno poi raggiunto gli Istituti “Santa Paola”, che ospitarono il Reggimento a Mantova dal 1927 al 1943.
Nella sede sono stati illustrati la situazione attuale e i futuri sviluppi dell’artiglieria controaerei.
In mostra il sistema Samp/t
Rientrati nella sede del Reggimento, i radunisti hanno visitato l’esposizione statica. Lo schieramento comprendeva il Samp/t, indicato dall’Esercito come sistema d’arma di punta della specialità.
La visita ha incluso anche la sala museale del 4° Reggimento.
Tra i presenti vi erano il colonnello Alberto Parri e il maresciallo maggiore aiutante Tarcisio Bertazzo, i due radunisti ultranovantenni più anziani intervenuti.
Secondo l’Esercito, la loro partecipazione ha testimoniato la continuità dei valori, delle tradizioni e dello spirito di appartenenza dell’Artiglieria Controaerei.
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