Venti di guerra nel Corno d’Africa: Etiopia ed Eritrea a un passo dal baratro
Etiopia ed Eritrea hanno interrotto le relazioni diplomatiche dopo accuse reciproche di aggressione. Secondo il Guardian, Addis Abeba avrebbe usato droni contro soldati eritrei nel nord; Asmara accusa l'Etiopia. Al centro c'è l'accesso etiope al Mar Rosso, mentre Egitto, Sudan, Qatar ed Emirati Arabi Uniti seguono la crisi con possibili effetti regionali.
Etiopia ed Eritrea hanno interrotto le relazioni diplomatiche dopo accuse reciproche di aggressione. Secondo il Guardian, Addis Abeba avrebbe usato droni contro soldati eritrei nel nord; Asmara accusa l'Etiopia. Al centro c'è l'accesso etiope al Mar Rosso, mentre Egitto, Sudan, Qatar ed Emirati Arabi Uniti seguono la crisi con possibili effetti regionali.
L’area del Corno d’Africa si trova in una fase di altissima tensione geopolitica, con l’Etiopia e l’Eritrea pericolosamente vicine a un conflitto aperto. La situazione rischia inoltre di innescare una pericolosa reazione a catena, coinvolgendo attori regionali e potenze del Medio Oriente.
L'escalation tra Etiopia ed Eritrea
Accuse reciproche: Secondo quanto riportato dal Guardian, l'Etiopia avrebbe impiegato dei droni per colpire soldati eritrei penetrati nel proprio territorio settentrionale. Addis Abeba parla di una "invasione su vasta scala" e di un "atto di aggressione" in violazione del diritto all'autodifesa. Di contro, il ministro dell'Informazione eritreo, Yemane Gebremeskel, ha denunciato una "guerra di aggressione non provocata" da parte dell'Etiopia.
La questione dello sbocco al mare: Il premier etiope Abiy Ahmed Ali ha ribadito la pretesa di un accesso diretto al Mar Rosso, alimentando i timori di Asmara, che accusa l'Etiopia di preparare un'aggressione militare per ottenere questo obiettivo. Nelle scorse settimane, i due Paesi sono arrivati alla rottura delle relazioni diplomatiche.
Le tensioni nel Tigrè: L'Etiopia accusa Eritrea, Egitto e Sudan di fomentare i ribelli tigrini nella regione settentrionale (accuse respinte dai tre Stati).
Il coinvolgimento regionale (Egitto e Sudan)
Asse Egitto-Eritrea: Il Cairo segue con grande preoccupazione le mosse etiopi (inclusi i progetti di dighe sul Nilo) e si trova schierato a sostegno dell'Eritrea.
La crisi in Sudan: I vertici militari sudanesi accusano l'Etiopia di spalleggiare le Forze di Supporto Rapido (RSF), la fazione paramilitare in guerra contro l'esercito regolare sudanese dal 2023.
Le ramificazioni internazionali e mediorientali
Medio Oriente e alleanze contrapposte: Se l'Egitto sostiene l'Eritrea, l'Etiopia gode del supporto di Qatar ed Emirati Arabi Uniti. Al contempo, gli Emirati sono accusati di sostenere le forze paramilitari in Sudan, mentre l'Arabia Saudita è considerata più vicina ai militari di Khartoum.
Il fattore statunitense: La decisione dell'amministrazione Trump di revocare le sanzioni statunitensi contro l'Eritrea non sarebbe stata gradita da Addis Abeba, contribuendo a irrigidire ulteriormente il quadro diplomatico.
Il legame con il Mar Rosso: Un eventuale conflitto su vasta scala in questa regione rischierebbe di saldarsi alle tensioni in corso sulla costa orientale del Mar Rosso tra l'Arabia Saudita e gli Houthi (sostenuti dall'Iran), infiammando ulteriormente un quadrante strategico globale.
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