Vai al contenuto
Difesa News
ULTIMEStati Uniti, l’Air Force valuta l’apertura dei poligoni militari alle aziende della Difesa per accelerare lo sviluppo tecnologico
Industria

US Army, Sig Sauer sviluppa un caricatore da 25 colpi calibro 6.8 per la nuova carabina M8

La nuova soluzione punta a rispondere alle osservazioni dei soldati sulla minore capacità dei caricatori rispetto all’M4.

Un XM8 in un poligono di tiro a Fort Benning, in Georgia.
Un XM8 in un poligono di tiro a Fort Benning, in Georgia. - © Pfc. Kiana Tyson/U.S. Army
Un XM8 in un poligono di tiro a Fort Benning, in Georgia.
Industria
US Army, Sig Sauer sviluppa un caricatore da 25 colpi calibro 6.8 per la nuova carabina M8
Un XM8 in un poligono di tiro a Fort Benning, in Georgia. - © Pfc. Kiana Tyson/U.S. Army
Redazione Redazione 6 min di lettura 19 Scarica PDF

Sig Sauer ha sviluppato un caricatore da 25 colpi per la nuova carabina M8 dell'US Army, rispetto ai 20 dell'M7. La modifica risponde alle osservazioni dei soldati sulla ridotta disponibilità di munizioni. Migliorati anche peso, dimensioni e rigidità del paramano dopo problemi segnalati durante i lanci con il paracadute. Le prime M8 arriveranno ai reparti a dicembre.

 

US Army, Sig Sauer sviluppa un caricatore da 25 colpi per la nuova carabina M8: recepite le osservazioni dei soldati

Sig Sauer ha sviluppato un nuovo caricatore da 25 colpi per la carabina M8, destinata a entrare in servizio con l’US Army a partire da dicembre 2026. La soluzione nasce dalle osservazioni dei militari sul precedente fucile M7, in particolare sulla ridotta capacità del caricatore da 20 colpi rispetto ai 30 della carabina M4 attualmente in dotazione.

L'azienda statunitense ha confermato che il nuovo caricatore è già stato sviluppato ed è sottoposto alle prime valutazioni da parte dei soldati. Prima dell'adozione definitiva dovrà tuttavia completare il processo di verifica e approvazione dell'Esercito.

La modifica rientra negli interventi di miglioramento del programma Next Generation Squad Weapon (NGSW), che prevede l'introduzione di nuove armi individuali camerate per la munizione 6,8×51 mm, destinate a sostituire progressivamente le attuali armi calibro 5,56 mm nelle unità da combattimento.

Dai 30 colpi dell'M4 ai 20 dell'M7: le osservazioni dei soldati

Il passaggio dal calibro 5,56×45 mm NATO al 6,8×51 mm ha comportato un cambiamento significativo nella quantità di munizioni immediatamente disponibili per il singolo militare.

Con la carabina M4, un soldato che trasporta sette caricatori da 30 colpi dispone di 210 munizioni. Con il fucile M7, mantenendo lo stesso numero di caricatori ma utilizzando quelli da 20 colpi, la disponibilità scende a 140 munizioni.

La differenza è di 70 colpi, pari a una riduzione di un terzo.

Secondo Josh Shoemaker, responsabile dei prodotti per la Difesa di Sig Sauer, proprio questa diminuzione ha rappresentato una delle principali preoccupazioni espresse dai militari durante le prime attività di addestramento e valutazione.

L'azienda e l'US Army hanno sostenuto che la nuova munizione da 6,8 mm, caratterizzata da una maggiore energia cinetica rispetto al 5,56 mm, possa offrire una maggiore efficacia contro determinati bersagli, compresi quelli protetti.

Tuttavia, come osservato dallo stesso Shoemaker, i vantaggi della nuova munizione non sono sempre immediatamente percepibili durante l'addestramento, soprattutto quando si utilizzano bersagli cartacei.

I soldati devono invece confrontarsi concretamente con una disponibilità inferiore di colpi e con la conseguente necessità di gestire diversamente le munizioni.

Il nuovo caricatore da 25 colpi

Per rispondere alle osservazioni dei militari, Sig Sauer ha sviluppato nell'arco di circa un anno un caricatore con capacità aumentata da 20 a 25 colpi, mantenendo la compatibilità con la nuova famiglia di armi camerate per il 6,8×51 mm.

Con sette caricatori, la disponibilità complessiva passerebbe da 140 a 175 colpi, recuperando 35 munizioni rispetto alla configurazione originale dell'M7.

Il miglioramento non riporterebbe quindi la dotazione ai 210 colpi del precedente sistema M4, ma ridurrebbe sensibilmente la differenza.

Shoemaker ha spiegato che la soluzione è già tecnicamente sviluppata e che l'azienda si sta preparando ad avviarne la produzione nei prossimi mesi.

Resta tuttavia da completare il percorso di valutazione da parte dell'US Army, necessario prima dell'autorizzazione all'impiego operativo.

Non è quindi ancora confermato che i nuovi caricatori saranno distribuiti insieme alle prime carabine M8 previste per dicembre.

M8, una carabina più corta e leggera rispetto all'M7

L'introduzione del nuovo caricatore rappresenta soltanto uno degli interventi sviluppati da Sig Sauer sulla base delle osservazioni ricevute dai militari.

La nuova M8 nasce come versione più compatta e leggera dell'M7, il fucile introdotto nel 2024 nell'ambito del programma NGSW.

La carabina presenta una canna più corta, una riduzione del peso complessivo e modifiche destinate a migliorarne la maneggevolezza.

Rispetto all'M7, lungo circa 94 centimetri, la M8 misura poco più di 81 centimetri. Anche la canna passa da 13 a 11 pollici, mentre il peso dell'arma senza soppressore diminuisce da circa 3,79 a 3,32 chilogrammi.

Un'altra modifica riguarda il calcio, che nella nuova configurazione è fisso anziché ripiegabile, una soluzione adottata per aumentarne la robustezza.

L'obiettivo è migliorare l'impiego dell'arma negli spazi ristretti, durante gli spostamenti sui veicoli e nelle altre situazioni nelle quali dimensioni e peso possono incidere sulla mobilità del soldato.

Problemi al paramano durante i lanci con il paracadute

Tra le osservazioni più significative raccolte da Sig Sauer figurano anche quelle provenienti dai militari che utilizzano le armi durante le attività aviolancistiche.

Secondo Shoemaker, alcuni soldati avevano segnalato un problema di flessione del paramano dell'M7, particolarmente evidente dopo le sollecitazioni subite durante i lanci con il paracadute.

La flessione poteva provocare uno spostamento dei dispositivi di puntamento laser installati sul paramano, compromettendone l'allineamento e, di conseguenza, la precisione del tiro nelle operazioni notturne.

Per correggere il problema, Sig Sauer ha sviluppato un nuovo sistema di irrigidimento, introducendo un inserto strutturale e ulteriori viti di fissaggio.

La soluzione è stata progettata per ridurre al minimo i movimenti indesiderati del paramano e sarà integrata di serie sulla M8.

Si tratta di una modifica particolarmente rilevante per i reparti che utilizzano sistemi di puntamento laser abbinati a visori notturni, nei quali il mantenimento dell'allineamento tra arma e dispositivo di puntamento è essenziale.

Le prime M8 saranno distribuite a dicembre

Secondo quanto confermato dai dirigenti di Sig Sauer, le prime carabine M8 saranno distribuite a dicembre 2026 ad alcune unità dell'US Army di stanza a Fort Bragg, in North Carolina.

L'arrivo della nuova arma rappresenta un'evoluzione del programma NGSW, inizialmente sviluppato attorno al fucile M7 e alla mitragliatrice leggera M250.

La produzione si sta progressivamente orientando verso la nuova configurazione M8, destinata a rispondere alle esigenze emerse durante le prime fasi di impiego dell'M7.

Il programma comprende anche la mitragliatrice M250, destinata a sostituire la M249 Squad Automatic Weapon nelle unità interessate dalla modernizzazione.

La distribuzione della M250 è prevista nella prima metà del 2027.

Entrambe le armi utilizzano la famiglia di munizioni da 6,8×51 mm, sviluppata per incrementare le prestazioni balistiche delle armi individuali e di squadra rispetto agli attuali sistemi in calibro 5,56 mm.

Il programma NGSW continua a evolversi

Le modifiche introdotte da Sig Sauer dimostrano come il programma Next Generation Squad Weapon sia ancora in una fase di evoluzione, nella quale le valutazioni dei militari continuano a influenzare le caratteristiche delle armi.

Il nuovo caricatore da 25 colpi affronta una delle criticità più discusse dell'M7, mentre gli interventi sul peso, sulle dimensioni e sulla rigidità del paramano rispondono a esigenze emerse direttamente durante le attività addestrative.

L'adozione della M8 non rappresenta dunque soltanto l'introduzione di un'arma più compatta, ma anche il risultato di una serie di modifiche al progetto originale.

La principale questione ancora aperta riguarda l'effettiva approvazione del caricatore da 25 colpi, che dovrà superare le valutazioni dell'US Army prima di poter essere distribuito ai reparti.

L'esperienza del programma NGSW evidenzia inoltre la necessità di trovare un equilibrio tra prestazioni balistiche, peso dell'arma, quantità di munizioni trasportabili e praticità d'impiego, aspetti che incidono direttamente sulle capacità operative del singolo soldato.

Fonti

Condividi

Newsletter

Resta aggiornato

Iscriviti alla newsletter di DIFESA NEWS e ricevi le ultime notizie direttamente nella tua casella email.

oppure

RICEVILE PER TELEGRAM

Commenti

Nessun commento ancora. Sii il primo!

Lascia un commento

Non sarà pubblicata.

I commenti vengono moderati prima della pubblicazione.