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Un pilota di F-22 controlla in volo un YFQ-44A Fury durante una dimostrazione dell’US Air Force

Un pilota di F-22 Raptor ha impartito in volo direttive di alto livello a un YFQ-44A Fury di Anduril. Il software di autonomia del velivolo senza equipaggio le ha interpretate ed eseguite in tempo reale, compiendo manovre e attività di combattimento simulate. L’US Air Force userà i dati raccolti per l’integrazione del software, le prove di sviluppo e ulteriori concetti CCA.

Avieri e tecnici eseguono interventi di manutenzione su un YFQ-44A a Edwards Air Force Base, in California, nell’aprile 2026.
Avieri e tecnici eseguono interventi di manutenzione su un YFQ-44A a Edwards Air Force Base, in California, nell’aprile 2026. - © Ariana Ortega/U.S. Air Force
Avieri e tecnici eseguono interventi di manutenzione su un YFQ-44A a Edwards Air Force Base, in California, nell’aprile 2026.
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Un pilota di F-22 controlla in volo un YFQ-44A Fury durante una dimostrazione dell’US Air Force
Avieri e tecnici eseguono interventi di manutenzione su un YFQ-44A a Edwards Air Force Base, in California, nell’aprile 2026. - © Ariana Ortega/U.S. Air Force
Redazione Redazione 3 min di lettura 17 Scarica PDF

Un pilota di F-22 Raptor ha impartito in volo direttive di alto livello a un YFQ-44A Fury di Anduril. Il software di autonomia del velivolo senza equipaggio le ha interpretate ed eseguite in tempo reale, compiendo manovre e attività di combattimento simulate. L’US Air Force userà i dati raccolti per l’integrazione del software, le prove di sviluppo e ulteriori concetti CCA.

Un F-22 Raptor ha controllato in volo un YFQ-44A Fury, segnando un nuovo passaggio nel programma Collaborative Combat Aircraft dell’US Air Force.

All’inizio di ottobre, il pilota del caccia ha esercitato il comando tattico e il controllo in volo sul velivolo prodotto da Anduril, secondo quanto annunciato dall’Aeronautica statunitense.

Il pilota ha svolto il ruolo di coordinatore aereo, impartendo direttive di alto livello. Il software di autonomia del velivolo senza equipaggio e semiautonomo le ha interpretate ed eseguite in tempo reale, compiendo manovre e attività di combattimento simulate.

Le direttive eseguite in tempo reale

«Questo risultato dimostra cosa sia possibile quando siamo allineati con l’industria su una priorità condivisa: fornire capacità ai militari con una rapidità senza precedenti», ha dichiarato il segretario all’Aeronautica Troy Meink.

«Stiamo imprimendo urgenza a ogni fase dell’acquisizione, dalla rapida integrazione e dall’apprendimento in volo fino a una valutazione rigorosa, per trasformare tecnologie promettenti in capacità di combattimento al ritmo imposto dalla minaccia», ha aggiunto.

Alla dimostrazione hanno collaborato personale del 412th Test Wing, del 422nd Test and Evaluation Squadron, del 309th Software Engineering Group, dell’Experimental Operations Unit e del F-22 System Program Office.

Ha partecipato anche la CCA Software Autonomy and Teaming Branch. L’US Air Force prevede di utilizzare i dati raccolti per orientare l’integrazione del software, le prove di sviluppo e l’elaborazione di ulteriori concetti d’impiego dei CCA.

L’obiettivo di 500 sistemi entro il 2032

La prova segue altre tappe nello sviluppo dei Collaborative Combat Aircraft. L’US Air Force ha annunciato l’intenzione di disporre di 500 sistemi semiautonomi pronti al combattimento entro il 2032, su una flotta complessiva di 1.000 velivoli.

A luglio, il Fury di Anduril ha svolto la sua prima prova a fuoco presso Edwards Air Force Base, in California. Il velivolo ha condotto l’intera sequenza di un attacco oltre la linea di vista contro un bersaglio simulato.

Parallelamente, l’Aeronautica statunitense ha compiuto progressi con l’FQ-42A Vengeance di General Atomics. Il velivolo è stato consegnato il mese scorso a Creech Air Force Base, in Nevada, per proseguire le regolari attività di prova e valutazione.

Non è stata ancora scelta la base

Anduril non ha ancora comunicato quale base dell’US Air Force ospiterà il Fury. Tuttavia, il personale di Creech aveva già impiegato il velivolo dell’azienda durante un’esercitazione di Agile Combat Employment.

L’attività ha consentito agli avieri di completare sortite e iniziare a definire tattiche e procedure di base. Questi elementi contribuiranno a delineare le modalità d’integrazione dei Collaborative Combat Aircraft nella forza.

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