Un drone ad alta velocità decolla da una base aerea olandese dismessa sul Mare del Nord. Attraversa le nuvole e intercetta un bersaglio simulato, individuato dal radar e verificato con l’intelligenza artificiale.
La prova è stata condotta da Intelic, società di software titolare di un contratto da 30 milioni di euro con il ministero della Difesa olandese per potenziare le difese aeree nazionali.
L’azienda di Amsterdam ha ora un ufficio a Kyiv e assiste le forze ucraine, impegnate a fronteggiare attacchi russi più intensi con droni e missili.
Nexus collega sensori e intercettori
Nel test di fine settembre, il software Nexus ha impiegato radar, sensori e telecamere di altre aziende per classificare il bersaglio come una minaccia. Un drone da ricognizione ne ha poi confermato l’identità mediante riconoscimento delle immagini.
La decisione finale di lanciare il drone intercettore guidato dall’intelligenza artificiale è stata presa da una persona. Secondo l’amministratore delegato e fondatore Maurits Korthals Altes, tuttavia, il processo potrebbe essere completamente autonomo.
«La maggior parte di questi sistemi usa l’intelligenza artificiale a bordo del drone per poter colpire un bersaglio, per esempio un altro drone in volo, e intercettarlo ad alta velocità», ha spiegato.
L’IA può anche fornire supporto decisionale a un comandante sul campo. In alcuni casi restano soltanto pochi secondi per stabilire se aprire il fuoco contro un drone in arrivo con propulsione a reazione.
L’integrazione tra sistemi diversi dovrebbe consentire decisioni più rapide. «Ad alta velocità è difficile colpirlo manualmente e serve un sistema con un maggiore grado di autonomia», ha aggiunto Korthals Altes.
L’investimento rientra nell’aumento della spesa olandese. Dal 2022 i Paesi Bassi hanno destinato circa 1,4 miliardi di euro al programma ucraino per i droni, secondo i dati del Kiel Institute.
Un collegamento tra sistemi diversi
Dal 2022, i Paesi Bassi hanno fornito all’Ucraina aiuti militari per oltre 12,5 miliardi di euro, comprendenti quasi un milione di droni, ha riferito il ministero della Difesa.
Secondo il Kiel Institute, gli aiuti europei per i droni sono passati da 400 milioni di euro nel 2022 a 1,2 miliardi nel 2025. Nei primi quattro mesi del 2026 hanno raggiunto 1,6 miliardi.
Kyiv ha chiesto un sostegno crescente agli alleati per rafforzare la difesa aerea. Le aziende europee forniscono però numerosi tipi di droni, non sempre in grado di comunicare tra loro.
«In Europa ci sono oltre 700 produttori di droni. Per mantenere la nostra sovranità dobbiamo disporre di un sistema che faccia da collegamento tra le diverse soluzioni», ha detto Anika Kempter, ingegnera software senior di Intelic.
Le brigate ucraine, ha osservato Kempter, «potrebbero avere droni di tipo diverso, prodotti da fornitori differenti e dotati di schermi diversi. Nexus risolve il problema, permettendo di collegarli tutti in un solo sistema».
Durante la prova, gli ingegneri hanno lavorato in un posto comando mobile. Un’unica interfaccia ha riunito per la prima volta il rilevamento radar, la verifica con l’IA e i droni intercettori.
Ogni componente poteva essere selezionato e gestito separatamente dallo stesso pannello di controllo. Il sistema di comando e controllo di Intelic è in fase di introduzione sul campo di battaglia ucraino.
Il software affianca il sistema Delta
In Ucraina alcune decisioni operative vengono ancora comunicate mediante applicazioni di messaggistica o telefonate. Nexus integra Delta, il sistema ucraino di gestione del campo di battaglia.
Secondo Kempter, sostituire parte delle comunicazioni umane con sistemi autonomi può ridurre di minuti l’intervallo tra il rilevamento di un drone e il tentativo di abbatterlo. Questo, ha affermato, potrebbe fare la differenza tra la vita e la morte.
La Russia impiega ora droni d’attacco a reazione capaci di volare ad alta quota. Nelle prime tre settimane di settembre ne avrebbe lanciati 2.100, insieme a 136 missili, contro l’Ucraina.
Gli attacchi hanno ucciso 288 persone, secondo il primo ministro Sergii Koretskyi.
La tecnologia dei droni evolve rapidamente e gli apparati della difesa aerea possono diventare obsoleti in tempi brevi, rendendo necessari aggiornamenti. Secondo Korthals Altes, il software di Intelic può colmare questa distanza aggiungendo nuovi sistemi d’arma alla piattaforma.
«È molto importante in un ambiente imprevedibile», ha spiegato. «Nessuno sa davvero come appariranno una guerra o una minaccia tra due anni. Possiamo farcene un’idea, ma non ne abbiamo la certezza. Per questo la capacità di adattamento è essenziale».
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