Terremoto nei servizi segreti tedeschi: arrestato l’ex capo del BND August Hanning con l’accusa di spionaggio e tradimento
La polizia tedesca ha arrestato a Steinfurt August Hanning, ex presidente del BND dal 1998 al 2005, e l’ex capo di gabinetto Manfred D. La Procura federale li accusa di spionaggio, tradimento e attività di agente segreto, oltre ad aver sottratto dal 2010 quasi 2.000 documenti riservati, inclusi dossier su Iran e Russia.
La polizia tedesca ha arrestato a Steinfurt August Hanning, ex presidente del BND dal 1998 al 2005, e l’ex capo di gabinetto Manfred D. La Procura federale li accusa di spionaggio, tradimento e attività di agente segreto, oltre ad aver sottratto dal 2010 quasi 2.000 documenti riservati, inclusi dossier su Iran e Russia.
BERLINO – I servizi segreti della Germania si trovano ad affrontare uno dei più gravi scandali di sicurezza nazionale dalla fine della Guerra Fredda. Martedì mattina, la polizia tedesca ha arrestato nella sua abitazione a Steinfurt (Renania Settentrionale-Vestfalia) l’ottantenne August Hanning, storico ex presidente del Bundesnachrichtendienst (BND) dal 1998 al 2005 e successivamente Sottosegretario al Ministero dell'Interno dal 2005 al 2009 sotto il governo di Angela Merkel.
Insieme a lui è finito in ammanettato il suo ex capo di gabinetto, identificato dagli inquirenti come Manfred D., accusato di aver fornito a Hanning un flusso continuo di informazioni e documenti altamente riservati per oltre 15 anni.
Un accordo sistematico per la vendita di segreti di Stato
Secondo la Procura Federale Generale tedesca, la collaborazione illecita tra i due sarebbe iniziata nella primavera del 2010. Dopo che Hanning ha lasciato l'incarico pubblico creando una propria società di consulenza privata, Manfred D. – che ha continuato a ricoprire il ruolo di capo di gabinetto per tre successivi presidenti del BND fino alla sua pensione nel 2026 – avrebbe continuato a sottrarre materiale riservato in cambio di compensi in denaro.
Nel corso degli anni, Manfred D. avrebbe fornito a Hanning quasi 2.000 documenti riservati:
Documenti per il Cancelliere: dossier e preparazioni per i meeting settimanali di sicurezza e intelligence presso la Cancelleria federale.
Dossier di massima sicurezza: materiali legati al programma nucleare iraniano e valutazioni strategiche sulle forze armate russe.
Report di agenzie partner: informazioni classificate provenienti da servizi alleati internazionali.
L'utilizzo dei dati e il coinvolgimento di potenze straniere
Le accuse contestate dalla magistratura ad August Hanning sono gravissime: spionaggio a favore di potenze straniere, violazione e sottrazione di segreti di Stato, tentato tradimento e attività di agente segreto.
Secondo gli investigatori:
Consulenza privata e analisi estere: Hanning avrebbe utilizzato le informazioni riservate sia per arricchire i suoi report di consulenza privata, sia per redigere in almeno un caso un'analisi destinata a un membro di un servizio di intelligence straniero.
Canali di contatto prolungati: L'ex capo del BND avrebbe mantenuto contatti regolari per diversi anni con un esponente di un altro servizio segreto estero, rifornendolo di informazioni politiche basate sui report interni del BND.
Piste internazionali: Sebbene le informazioni siano in parte confluite verso paesi dell'ex Unione Sovietica, fonti vicine all'indagine chiariscono che la Russia non risulta direttamente coinvolta in questo filone.
La svolta nell'indagine: un "ritrovamento casuale"
La svolta che ha condotto all'arresto è arrivata in modo del tutto inatteso nel settembre 2025. Gli uffici di Hanning erano stati perquisiti dalla procura di Amburgo nell'ambito di un'indagine giudiziaria completamente estranea, relativa alla contesa giudiziaria dell'imprenditrice Christina Block. Durante le verifiche, gli agenti si sono imbattuti per caso in una vasta mole di documenti interni del BND riservatissimi. Il materiale è stato subito inviato alla Procura Federale di Karlsruhe, competente per i reati contro la sicurezza dello Stato.
Le conseguenze per il BND e la politica tedesca
L'arresto di Hanning rappresenta un durissimo colpo alla credibilità e al prestigio internazionale della Germania e del BND. Il BND condivide abitualmente informazioni ad alto livello di segretezza con agenzie estere come la CIA americana, l'MI6 britannico e la DGSE francese. Un leak così prolungato e a livelli così elevati solleva interrogativi immediati tra gli alleati sulla tenuta e sulla sicurezza dell'agenzia.
L'impatto sul governo: Il Cancelliere Friedrich Merz e l'attuale direttore del BND, Martin Jäger, affrontano una delicata fase politica. Jäger sta tentando di attuare una profonda riforma del BND per trasformarlo in un servizio più dinamico e reattivo, espandendone le competenze operative e cibernetiche.
Le reazioni parlamentari: Il vicepresidente del Comitato Parlamentare di Controllo sui Servizi (PKGr), Konstantin von Notz (Verdi), ha definito le accuse "gravi e profonde", chiedendo una rapida e totale chiarezza sul reale perimetro dei danni arrecati alla sicurezza nazionale.
Martin Jäger ha confermato che l'agenzia ha avviato un'indagine interna approfondita, dichiarando che "in materia di sicurezza interna non ci possono essere compromessi".
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