L’Esercito Italiano ha partecipato alla Targa Florio Classica, giunta nel 2026 alla 110ª edizione dalla prima corsa del 1906.
Dal 16 al 18 ottobre, tre vetture del patrimonio motoristico storico della Forza Armata hanno affrontato altrettante tappe sulle strade siciliane.
Alla manifestazione hanno preso parte l’Alfa Romeo 6C 1750 Super Sport “Zagato” del 1929, la Fiat 508C 1100 “Mimetica” del 1938 e la Fiat AR51 “Campagnola” del 1951.
L’assistenza tecnica è stata assicurata da IDV, azienda del gruppo Leonardo. Un gruppo di tecnici specializzati ha seguito le auto per l’intera corsa a bordo del MUV 4x4, Veicolo Multiruolo a Trazione Integrale.
Un itinerario di oltre 600 chilometri
Gli equipaggi hanno attraversato la Sicilia nord-occidentale lungo un percorso di oltre 600 chilometri, passando per città d’arte, borghi storici patrimonio dell’UNESCO e altri luoghi della regione.
Nella prima tappa le vetture sono transitate da Monreale, Segesta, Erice e dalle Saline di Trapani, raggiungendo Marsala. Il rientro verso Palermo è proseguito attraverso Mazara del Vallo, Selinunte e Salemi.
Durante la seconda giornata le auto hanno percorso le strade di Collesano, Polizzi Generosa e Castelbuono, prima di arrivare a Finale di Pollina.
Da qui gli equipaggi sono passati per le “Tribune di Cerda”, luogo legato alle prime edizioni della Targa Florio. Hanno quindi raggiunto Caltavuturo e, in serata, Palermo.
L’ultima tappa verso Monreale
La terza e ultima frazione assegnava il “trofeo Monreale”. Gli equipaggi hanno raggiunto il borgo normanno passando per Altofonte, lungo un tracciato breve sulle alture alle spalle di Palermo.
Per l’Esercito, la partecipazione ha costituito un omaggio alla tradizione motoristica italiana e un’occasione d’incontro con le comunità locali, oltre che di valorizzazione del patrimonio storico della Forza Armata.
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