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Soccorso speleologico a Urzulei: due HH-139 dell’Aeronautica Militare impegnati nelle operazioni

Gli elicotteri di Decimomannu e Pratica di Mare hanno trasferito tecnici, Vigili del Fuoco e attrezzature verso la grotta.

Soccorso speleologico a Urzulei: due HH-139 dell’Aeronautica Militare impegnati nelle operazioni
Soccorso speleologico a Urzulei: due HH-139 dell’Aeronautica Militare impegnati nelle operazioni
Soccorso speleologico a Urzulei: due HH-139 dell’Aeronautica Militare impegnati nelle operazioni
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Soccorso speleologico a Urzulei: due HH-139 dell’Aeronautica Militare impegnati nelle operazioni
Soccorso speleologico a Urzulei: due HH-139 dell’Aeronautica Militare impegnati nelle operazioni
Redazione Redazione 3 min di lettura 0 Scarica PDF

L’11 ottobre 2026 due HH-139 dell’Aeronautica Militare sono intervenuti a Urzulei, nel Nuorese, per il recupero di uno speleologo bloccato dopo un crollo in grotta. Su richiesta di CNSAS e Prefettura, gli elicotteri da Decimomannu e Pratica di Mare hanno trasferito tecnici, Vigili del Fuoco e attrezzature al campo operativo.

Nella serata dell’11 ottobre 2026, l’Aeronautica Militare ha impiegato i propri mezzi di soccorso aereo nelle operazioni per recuperare uno speleologo bloccato in una grotta nel territorio comunale di Urzulei, in provincia di Nuoro.

L’incidente è avvenuto in seguito a un improvviso crollo di terra e roccia. L’intervento è stato avviato su richiesta del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) e della Prefettura.

Il coordinamento è stato affidato al Rescue Coordination Centre del Comando Operazioni Aerospaziali dell’Aeronautica Militare, con sede a Poggio Renatico. La sala operativa gestisce e pianifica le missioni di soccorso aereo.

Il primo HH-139 da Decimomannu

Per rafforzare il dispositivo già presente sul posto, la Forza Armata ha mobilitato diversi mezzi di volo. Un elicottero HH-139 dell’80° Centro S.A.R. di Decimomannu è decollato alle 20:35 verso l’area dell’intervento.

Il velivolo ha trasportato una prima aliquota di otto tecnici del CNSAS Sardegna al campo operativo allestito vicino alla grotta. Successivamente è rientrato a Decimomannu per imbarcare gli specialisti dei Vigili del Fuoco.

Il volume e la consistenza del materiale tecnico necessario per intervenire nella cavità hanno richiesto più voli. L’equipaggio ha così completato il trasferimento del personale dei Vigili del Fuoco e delle relative attrezzature.

Conclusa questa fase, l’elicottero è rimasto in prontezza operativa. Avrebbe potuto effettuare il trasporto sanitario dello speleologo verso una struttura ospedaliera dopo l’estrazione dalla grotta.

Da Pratica di Mare altri specialisti

Nello stesso periodo, un secondo HH-139 dell’85° Centro S.A.R. è decollato da Pratica di Mare. A bordo si trovavano tre tecnici del CNSAS specializzati nelle attività di disostruzione.

L’elicottero trasportava inoltre attrezzature e materiale tecnico necessari ad agevolare la penetrazione nella cavità ostruita. L’impiego coordinato dei due equipaggi ha consentito di trasferire personale specializzato e materiali in condizioni ambientali e meteorologiche particolarmente severe.

L’80° Centro S.A.R. di Decimomannu e l’85° Centro S.A.R. di Pratica di Mare dipendono dal 15° Stormo di Cervia.

Il reparto assicura la ricerca e il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà 24 ore su 24, per 365 giorni l’anno. Concorre anche alla ricerca di dispersi in mare o in montagna, ai trasporti sanitari urgenti di pazienti in imminente pericolo di vita e al soccorso di traumatizzati gravi.

© Aeronautica Militare

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