Venerdì 9 ottobre 2026, nella cornice della Caserma “Brunner” a Villa Opicina (Trieste), si è svolta la cerimonia ufficiale di cambio al vertice del 2° Reggimento "Piemonte Cavalleria". Il colonnello Sandro Ricci, 98° comandante del reparto, ha ceduto lo Stendardo — custode di secoli di valore e tradizioni — al Colonnello Antonio Fusco, che assume ufficialmente la guida dell'unità.
L’evento ha visto la partecipazione delle autorità istituzionali, tra cui l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile, Fabio Scoccimarro, a testimonianza del legame profondo e indissolubile che unisce questo storico reparto al territorio del Friuli Venezia Giulia e alla città di Trieste.

Il Nuovo Comandante: un Bagaglio Operativo, Formativo e Strategico d'Eccellenza
Il colonnello Antonio Fusco giunge al comando del 2° Reggimento "Piemonte Cavalleria" con un bagaglio professionale di assoluto rilievo, maturato attraverso un percorso articolato tra compiti formativi, delicati incarichi di Stato Maggiore e impegnative missioni nei principali teatri operativi internazionali.
Nella sua carriera ha curato in prima persona la formazione dei futuri quadri dell'Esercito ricoprendo il prestigioso incarico di Comandante di Compagnia Allievi Marescialli del 15° Corso "Ardire" presso la Scuola Allievi Marescialli di Viterbo. Successivamente, trasferito allo Stato Maggiore dell'Esercito con il grado di Maggiore, ha prestato servizio presso l'Ufficio Pianificazione, contribuendo all'elaborazione delle linee strategiche di sviluppo della Forza Armata. Più di recente, sempre a livello di Stato Maggiore, ha ricoperto il ruolo di Capo Sezione Veicoli da Combattimento nell'ambito del IV Reparto Logistico (Ufficio Sistemi per la Mobilità), seguendo da vicino l'ammodernamento tecnico-operativo e la gestione delle piattaforme corazzate e blindate della Cavalleria e delle truppe carriste.
Sul piano operativo internazionale, il colonnello Fusco vanta una solida esperienza maturatasi in diversi contesti di crisi fuori area: è stato impiegato in Iraq nell'ambito dell'Operazione "Antica Babilonia X" presso il Strategic Support Regiment (SSR), ha prestato servizio in Libano nell'Operazione "Leone IV" (UNIFIL) all'interno del Tactical Operations Center del Comando Brigata, e ha guidato la propria unità in Afghanistan nell'ambito della missione ISAF in qualità di Comandante di Compagnia del Provincial Reconstruction Team (PRT). Un profilo completo e multidisciplinare che unisce la competenza tecnico-logistica alla vocazione di comando, rappresentando una solida garanzia per la guida del reparto triestino.

"Venustus et Audax": Una Storia Secolare al Servizio del Paese
Le origini del reggimento affondano le radici nel XVII secolo: fu infatti costituito il 23 luglio 1692 per volontà di Vittorio Amedeo II di Savoia con il nome di Reggimento di Cavalleria "Piemonte Reale" (da cui il celebre motto "Venustus et audax"). Nel corso di oltre tre secoli di storia, i cavalieri del "Piemonte" sono stati protagonisti dei momenti cruciali della storia militare italiana ed europea:
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Le Campagne Dinastiche e Napoleoniche: Dalle prime prove di fuoco durante la Guerra di Successione Spagnola (con le cariche memorabili a Luzzara nel 1702) e Austriaca, fino alle complesse vicende delle campagne napoleoniche.
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Il Risorgimento e l'Unità d'Italia: Il reggimento si è coperto di gloria sul campo, guadagnando la sua prima Medaglia d’Argento al Valor Militare in seguito ai combattimenti eroici della Sforzesca e di Novara (1849), per poi partecipare attivamente alla Seconda e Terza Guerra d'Indipendenza e alle campagne per l'Unità nazionale.
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I Conflitti Mondiali: Durante la Grande Guerra, i reparti si distinsero sull'Altipiano Carsico e lungo il Piave. Nel secondo conflitto mondiale, il reggimento ha operato su vari fronti prima delle drammatiche vicende dell'armistizio nel settembre 1943.
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La Ricostituzione e l'Oggi: Dopo la riconfigurazione e la nascita ufficiale del 2° Reggimento "Piemonte Cavalleria" il 1° agosto 1992, l'unità ha preso parte a numerose missioni internazionali di stabilizzazione e peacekeeping oltremare, oltre a operare costantemente nelle attività di sicurezza sul territorio nazionale e di supporto alla popolazione.
Il Passaggio di Consegne e i Saluti Istituzionali
La cerimonia del 9 ottobre 2026 non ha rappresentato soltanto un atto formale di avvicendamento, ma il rinnovo di una tradizione che vive attraverso l'impegno quotidiano delle donne e degli uomini in uniforme.
Nel suo intervento, l'assessore Scoccimarro ha espresso profonda gratitudine al colonnello uscente Sandro Ricci per il lavoro svolto, ricordando in particolare la fruttuosa collaborazione che ha portato alla riqualificazione del campo ostacoli della caserma e della cappella interna. Al contempo, Scoccimarro ha rivolto i migliori auguri di buon lavoro al colonnello Antonio Fusco, sottolineando la continuità di una storia fatta di valore, rigore e profondo radicamento nel territorio triestino e giuliano.
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