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Napoli, Esercito e Città Metropolitana insieme: Di Stasio apre strutture militari a sport, cultura e sociale

A Napoli la Città Metropolitana e il Comando Territoriale Sud dell’Esercito, guidato dal Generale di Corpo d’Armata Andrea Di Stasio, hanno firmato un protocollo d’intesa il 12 ottobre a Santa Maria la Nova. L’accordo coinvolge sport, cultura, educazione, inclusione e tutela del patrimonio, con l’apertura dello Stadio Militare Albricci e della Biblioteca di Palazzo Salerno.

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Napoli, Esercito e Città Metropolitana insieme: Di Stasio apre strutture militari a sport, cultura e sociale
Napoli, Esercito e Città Metropolitana insieme: Di Stasio apre strutture militari a sport, cultura e sociale
Redazione Redazione 4 min di lettura 17 Scarica PDF

A Napoli la Città Metropolitana e il Comando Territoriale Sud dell’Esercito, guidato dal Generale di Corpo d’Armata Andrea Di Stasio, hanno firmato un protocollo d’intesa il 12 ottobre a Santa Maria la Nova. L’accordo coinvolge sport, cultura, educazione, inclusione e tutela del patrimonio, con l’apertura dello Stadio Militare Albricci e della Biblioteca di Palazzo Salerno.

Una collaborazione più stretta tra Esercito Italiano e istituzioni locali, con l’obiettivo di mettere strutture, competenze e patrimonio militare al servizio della collettività. È il significato del protocollo d’intesa firmato a Napoli dalla Città Metropolitana e dal Comando Territoriale Sud dell’Esercito, guidato dal Generale di Corpo d’Armata Andrea Di Stasio.

L’accordo è stato sottoscritto il 12 ottobre nel Complesso monumentale di Santa Maria la Nova dal sindaco metropolitano Gaetano Manfredi e dal generale Di Stasio. Il protocollo punta a sviluppare iniziative comuni nei settori dello sport, della cultura, dell’educazione, dell’inclusione sociale e della tutela del patrimonio storico e ambientale, con particolare attenzione ai giovani, alle persone con disabilità e alle situazioni di maggiore fragilità.

Di Stasio: l’Esercito apre i propri luoghi alla collettività

Uno degli aspetti più significativi dell’intesa riguarda l’apertura e la valorizzazione di alcune strutture dell’Esercito presenti nel capoluogo campano. Tra queste figurano lo Stadio Militare Albricci, già punto di riferimento per numerose attività sportive, e la Biblioteca storica di Palazzo Salerno.

Per il generale Andrea Di Stasio, l’accordo rappresenta soprattutto una scelta di collaborazione istituzionale. Il comandante ha sottolineato come il protocollo non debba essere considerato soltanto un documento amministrativo, ma l'espressione di una visione comune tra istituzioni capaci di unire risorse ed energie a beneficio del territorio.

L’apertura delle strutture militari consentirà inoltre di promuovere i valori della Difesa, della legalità, della cittadinanza attiva e dell’inclusione, rafforzando il rapporto tra l’Esercito e la società civile.

La dimensione sociale assume quindi un ruolo centrale. Lo sport viene considerato non soltanto come attività fisica, ma anche come strumento di integrazione, formazione e partecipazione, soprattutto tra le giovani generazioni. 

Un Esercito sempre più vicino al territorio

L'iniziativa si inserisce nella più ampia funzione svolta dal Comando Forze Operative Sud, struttura che comprende una componente operativa e una territoriale e che esercita competenze su una vasta parte dell'Italia centro-meridionale e insulare.

Il Comando, affidato a Di Stasio dal marzo 2025, comprende cinque brigate pluriarma, impegnate nell'approntamento delle forze destinate alle operazioni in Italia e all'estero, oltre alla componente territoriale. Al COMFOP Sud fanno inoltre capo importanti responsabilità nelle operazioni “Strade Sicure” e “Terra dei Fuochi”. Difesa Online

Il generale Di Stasio porta nell'incarico una lunga esperienza operativa, maturata anche in missioni internazionali in Bosnia, Iraq, Somalia e Libano, elemento che contribuisce a definire una concezione delle Forze Armate nella quale alla preparazione militare si affianca una forte attenzione al rapporto con le istituzioni e con la popolazione. Prefettura

In questa prospettiva, il protocollo napoletano mostra un volto dell'Esercito che va oltre il tradizionale impiego operativo: caserme, impianti sportivi, biblioteche e patrimonio storico militare possono diventare strumenti di aggregazione e crescita sociale.

Manfredi: una sinergia per tutta l’area metropolitana

Anche il sindaco metropolitano Gaetano Manfredi ha evidenziato la dimensione territoriale dell'accordo, destinato a interessare non soltanto Napoli ma l'intera area metropolitana.

La possibilità di condividere strutture e iniziative permetterà di sviluppare progetti comuni nell'ambito dello sport, della cultura e del sociale, valorizzando allo stesso tempo aree e infrastrutture attualmente utilizzate dall'Esercito.

Particolare importanza assume lo Stadio Militare Albricci, indicato come uno degli esempi più immediati delle potenzialità dell'accordo: una struttura militare che potrà rafforzare ulteriormente la propria funzione di collegamento tra Forze Armate e cittadinanza.

L'intesa prevede inoltre iniziative per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico, culturale, paesaggistico e ambientale, aprendo la strada a progetti che potranno coinvolgere associazioni, scuole, giovani e realtà sociali del territorio. 

La firma di Santa Maria la Nova assume quindi un significato che supera il singolo protocollo: l'Esercito conferma la volontà di essere una presenza attiva nel tessuto sociale, mantenendo al centro la propria missione istituzionale ma mettendo al tempo stesso patrimonio, strutture e competenze a disposizione della comunità.

Per il generale Andrea Di Stasio, è proprio questa capacità di coniugare Difesa, legalità, inclusione e servizio alla collettività a rappresentare uno degli elementi centrali del rapporto contemporaneo tra Forze Armate e Paese.

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