La Marina Militare completerà entro dicembre 2026 la sperimentazione di una nuova colorazione a bassa visibilità per i distintivi ottici delle proprie unità navali.
La prova mira a verificarne la capacità di ridurre la riconoscibilità visiva delle navi e l’idoneità all’impiego negli attuali scenari operativi.
La soluzione prevede di sostituire il tradizionale rosso con una tonalità di grigio leggermente più scura rispetto allo scafo. Il minore contrasto cromatico dovrebbe rendere meno immediata l’identificazione delle unità.
La diffusione dei sensori elettro-ottici
L’iniziativa è legata all’evoluzione dello scenario marittimo e alla crescente diffusione di sistemi elettro-ottici. Questi apparati possono essere installati anche su piattaforme a pilotaggio remoto.
Secondo la Marina Militare, tali sistemi permettono di individuare e identificare le unità navali da distanze sempre maggiori. La sperimentazione dovrà quindi accertare l’efficacia della nuova scelta cromatica nel ridurne la riconoscibilità ottica.
La valutazione riguarderà anche la compatibilità della soluzione con le esigenze di identificazione delle unità, sicurezza della navigazione e impiego operativo.
L’adozione dipenderà dai risultati
Al termine delle prove, la Marina Militare valuterà se adottare la nuova colorazione come standard della flotta. La decisione dipenderà dagli esiti della sperimentazione e dalla conferma dei benefici attesi.
In caso di risultato positivo, la soluzione sarà impiegata nell’allestimento delle unità navali di nuova costruzione. Sarà inoltre integrata progressivamente sulle navi già in linea.
Il progetto rientra nel processo con cui la Marina Militare intende adeguare le capacità operative della flotta all’evoluzione tecnologica e alle necessità degli attuali scenari marittimi, attraverso soluzioni definite semplici, sostenibili e coerenti.
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