Si è conclusa il 19 ottobre 2026 l’esercitazione multinazionale Joint Sapper 2026, pianificata, organizzata e condotta dal 32° Reggimento Genio Guastatori della Brigata Alpina “Taurinense”.
All’attività ha partecipato anche il 2° Régiment Étranger de Génie della Legione Straniera Francese. L’esercitazione si è sviluppata nell’arco di due settimane.
Sono stati coinvolti oltre 120 militari italiani e francesi. La prima fase si è svolta nell’area di Fossano, mentre la seconda ha interessato la zona montana di Prato Nevoso (CN).
Settantadue ore sulle Alpi
Nella seconda fase, i reparti hanno operato per 72 ore continuative, affrontando un dislivello positivo complessivo superiore a 1.300 metri.
L’obiettivo era addestrare il personale alla conduzione di attività tattiche offensive, difensive e abilitanti in ambiente montano e in un contesto di combattimento. L’attività mirava inoltre ad accrescere l’interoperabilità tra unità di Paesi alleati.
Lo scenario ha compreso l’assalto e la difesa di posizioni in quota. I militari hanno anche superato ostacoli verticali, comprese pareti rocciose, ricorrendo a tecniche alpinistiche.
Bonifiche, demolizioni e ricognizioni
Le attività hanno incluso la bonifica di itinerari da ordigni esplosivi e la demolizione di obiettivi nemici. Sono stati impiegati anche droni per svolgere ricognizioni aeree.
Joint Sapper 2026 rientra in un ciclo consolidato di attività addestrative congiunte. Il personale italiano e francese ha potuto confrontare tecniche, tattiche e procedure, lavorando per accrescere il livello di interoperabilità.
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