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Joint Sapper 2026, guastatori italiani e francesi si addestrano per due settimane sulle Alpi

Oltre 120 militari hanno operato tra Fossano e Prato Nevoso in attività tattiche, bonifica di itinerari e ricognizione con droni.

Impiego droni per ricognizione
Impiego droni per ricognizione - © Esercito Italiano
Impiego droni per ricognizione
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Joint Sapper 2026, guastatori italiani e francesi si addestrano per due settimane sulle Alpi
Impiego droni per ricognizione - © Esercito Italiano
Redazione Redazione 2 min di lettura 18 Scarica PDF

Si è conclusa Joint Sapper 2026, esercitazione di due settimane organizzata dal 32° Reggimento Genio Guastatori con il 2° Régiment Étranger de Génie. Oltre 120 militari hanno operato tra Fossano e Prato Nevoso, affrontando 72 ore continuative e più di 1.300 metri di dislivello. Le attività hanno incluso assalti, difesa, bonifiche, demolizioni e ricognizioni con droni.

Si è conclusa il 19 ottobre 2026 l’esercitazione multinazionale Joint Sapper 2026, pianificata, organizzata e condotta dal 32° Reggimento Genio Guastatori della Brigata Alpina “Taurinense”.

All’attività ha partecipato anche il 2° Régiment Étranger de Génie della Legione Straniera Francese. L’esercitazione si è sviluppata nell’arco di due settimane.

Sono stati coinvolti oltre 120 militari italiani e francesi. La prima fase si è svolta nell’area di Fossano, mentre la seconda ha interessato la zona montana di Prato Nevoso (CN).

Settantadue ore sulle Alpi

Nella seconda fase, i reparti hanno operato per 72 ore continuative, affrontando un dislivello positivo complessivo superiore a 1.300 metri.

L’obiettivo era addestrare il personale alla conduzione di attività tattiche offensive, difensive e abilitanti in ambiente montano e in un contesto di combattimento. L’attività mirava inoltre ad accrescere l’interoperabilità tra unità di Paesi alleati.

Lo scenario ha compreso l’assalto e la difesa di posizioni in quota. I militari hanno anche superato ostacoli verticali, comprese pareti rocciose, ricorrendo a tecniche alpinistiche.

Bonifiche, demolizioni e ricognizioni

Le attività hanno incluso la bonifica di itinerari da ordigni esplosivi e la demolizione di obiettivi nemici. Sono stati impiegati anche droni per svolgere ricognizioni aeree.

Joint Sapper 2026 rientra in un ciclo consolidato di attività addestrative congiunte. Il personale italiano e francese ha potuto confrontare tecniche, tattiche e procedure, lavorando per accrescere il livello di interoperabilità.

© Esercito Italiano

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