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Il 3° Reggimento bersaglieri conclude la “Last Arrow” nel poligono di Capo Teulada

L’attività ha integrato manovra, fuoco, esplorazione e sostegno logistico in uno scenario warfighting ad alta intensità.

Attraversamento guado VTLM “Lince” durante movimento offensivo
Attraversamento guado VTLM “Lince” durante movimento offensivo - © Esercito Italiano
Attraversamento guado VTLM “Lince” durante movimento offensivo
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Il 3° Reggimento bersaglieri conclude la “Last Arrow” nel poligono di Capo Teulada
Attraversamento guado VTLM “Lince” durante movimento offensivo - © Esercito Italiano
Redazione Redazione 30 settembre 2026 2 min di lettura 19 Scarica PDF

Il 3° Reggimento bersaglieri ha concluso l’esercitazione Last Arrow nel Poligono Permanente di Capo Teulada, in uno scenario warfighting ad alta intensità. L’attività ha integrato JTAC, nuclei APRM, mortai Thomson da 120 mm, PzH 2000, VBM Freccia, VCC 80 Dardo, VTLM Lince, genio, logistica e assetti ad ala fissa e rotante sotto un Posto Comando di compagnia.

Il 3° Reggimento bersaglieri ha concluso nel Poligono Permanente di Capo Teulada l’esercitazione “Last Arrow”, condotta in uno scenario warfighting ad alta intensità.

L’attività era finalizzata ad affinare le capacità di pianificazione, coordinamento e condotta delle operazioni pluriarma. All’esercitazione ha assistito il Vice Comandante per le Forze da Combattimento, Generale di Corpo d’Armata Francesco Bruno.

Reparti e sistemi impiegati insieme

Coordinate da un Posto Comando di compagnia, le unità del Reparto hanno operato in modo integrato. Il dispositivo comprendeva JTAC, nuclei APRM, tiratori scelti e un plotone mortai pesanti Thomson da 120 mm.

Hanno preso parte all’attività anche una sezione PzH 2000, un plotone medio su VBM “Freccia”, un plotone pesante su VCC 80 “Dardo” e un plotone di fanteria leggera su VTLM “Lince”. Era inoltre presente un plotone esploratori.

Al dispositivo si sono aggiunti un plotone genio guastatori del 5° Reggimento genio guastatori di Macomer, un plotone del Reggimento logistico “Sassari” e assetti ad ala fissa e rotante.

Questi contributi hanno ampliato le capacità disponibili per la mobilità, l’esplorazione e il sostegno alla manovra durante le diverse fasi dell’esercitazione.

Comando, fuoco e logistica integrati

La “Last Arrow” ha permesso di riunire in un solo dispositivo comando e controllo, esplorazione, fuoco, manovra, mobilità e sostegno logistico.

Soldati e Comandanti si sono addestrati a operare in un ambiente dinamico, contraddistinto da elevata intensità e dalla rapida evoluzione della situazione tattica.

L’attività rientra nel percorso di preparazione dello strumento terrestre. Nel corso dell’esercitazione sono stati integrati i sistemi d’arma in dotazione alle unità, con un addestramento orientato al realismo e alla coesione del personale impiegato.

© Esercito Italiano

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