Il 3° Reggimento bersaglieri ha concluso nel Poligono Permanente di Capo Teulada l’esercitazione “Last Arrow”, condotta in uno scenario warfighting ad alta intensità.
L’attività era finalizzata ad affinare le capacità di pianificazione, coordinamento e condotta delle operazioni pluriarma. All’esercitazione ha assistito il Vice Comandante per le Forze da Combattimento, Generale di Corpo d’Armata Francesco Bruno.
Reparti e sistemi impiegati insieme
Coordinate da un Posto Comando di compagnia, le unità del Reparto hanno operato in modo integrato. Il dispositivo comprendeva JTAC, nuclei APRM, tiratori scelti e un plotone mortai pesanti Thomson da 120 mm.
Hanno preso parte all’attività anche una sezione PzH 2000, un plotone medio su VBM “Freccia”, un plotone pesante su VCC 80 “Dardo” e un plotone di fanteria leggera su VTLM “Lince”. Era inoltre presente un plotone esploratori.
Al dispositivo si sono aggiunti un plotone genio guastatori del 5° Reggimento genio guastatori di Macomer, un plotone del Reggimento logistico “Sassari” e assetti ad ala fissa e rotante.
Questi contributi hanno ampliato le capacità disponibili per la mobilità, l’esplorazione e il sostegno alla manovra durante le diverse fasi dell’esercitazione.
Comando, fuoco e logistica integrati
La “Last Arrow” ha permesso di riunire in un solo dispositivo comando e controllo, esplorazione, fuoco, manovra, mobilità e sostegno logistico.
Soldati e Comandanti si sono addestrati a operare in un ambiente dinamico, contraddistinto da elevata intensità e dalla rapida evoluzione della situazione tattica.
L’attività rientra nel percorso di preparazione dello strumento terrestre. Nel corso dell’esercitazione sono stati integrati i sistemi d’arma in dotazione alle unità, con un addestramento orientato al realismo e alla coesione del personale impiegato.
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