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Germania nel mirino: l'intelligence avverte sul rischio di un conflitto violento con la Russia

Il presidente del Bnd Martin Jaeger, ascoltato al Bundestag, ha avvertito che la Germania rischia un conflitto violento con la Russia, citando guerra ombra, sabotaggi e minacce ad obiettivi tedeschi. Il BfV segnala atti di sabotaggio in Germania e in Europa. A Kiev, Friedrich Merz ha incontrato Volodymyr Zelensky e annunciato aiuti per 1,35 miliardi di euro.

Germania nel mirino: l'intelligence avverte sul rischio di un conflitto violento con la Russia
Germania nel mirino: l'intelligence avverte sul rischio di un conflitto violento con la Russia - © https://www.president.gov.ua/en/photos/zustrich-prezidenta-ukrayini-j-federalnogo-kanclera-nimechch-8257
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Germania nel mirino: l'intelligence avverte sul rischio di un conflitto violento con la Russia
Germania nel mirino: l'intelligence avverte sul rischio di un conflitto violento con la Russia - © https://www.president.gov.ua/en/photos/zustrich-prezidenta-ukrayini-j-federalnogo-kanclera-nimechch-8257
Redazione Redazione 3 min di lettura 0 Scarica PDF

Il presidente del Bnd Martin Jaeger, ascoltato al Bundestag, ha avvertito che la Germania rischia un conflitto violento con la Russia, citando guerra ombra, sabotaggi e minacce ad obiettivi tedeschi. Il BfV segnala atti di sabotaggio in Germania e in Europa. A Kiev, Friedrich Merz ha incontrato Volodymyr Zelensky e annunciato aiuti per 1,35 miliardi di euro.

FRANCOFORTE, 5 ottobre 2026 — La Germania si trova di fronte a una minaccia senza precedenti che potrebbe portarla a un "conflitto violento" con la Russia. È l'allarme lanciato da Martin Jaeger, presidente del Servizio federale di intelligence tedesco (Bnd), durante un'audizione pubblica della Commissione parlamentare di controllo dei servizi segreti al Bundestag.

Una "guerra ombra" e minacce dirette

Secondo Jaeger, il confronto con Mosca è entrato in una dimensione nuova e molto più pericolosa, caratterizzata da una vera e propria "guerra ombra" non dichiarata che non rientra nelle categorie militari o tradizionali. Il capo dell'intelligence estera ha sottolineato che nessun altro Paese rappresenta una minaccia così diretta e concreta per la Germania, citando come esempio il tentato attentato di Lipsia e avvertendo che il pericolo di attacchi contro obiettivi tedeschi resta reale e attuale.

A queste dichiarazioni si sono aggiunte quelle di Sinan Selen, presidente dell'Ufficio federale per la protezione della Costituzione (BfV), il quale ha ribadito che la Germania è sotto attacco già nel presente e che la Russia ha superato "linee rosse estremamente pericolose", orchestrando atti di sabotaggio sia nel Paese che nel resto d'Europa. L'obiettivo del Cremlino, secondo il Bnd, è impedire che a Berlino e nelle altre capitali europee vengano prese decisioni contrarie a Mosca, spezzando al contempo il sostegno politico dell'Europa all'Ucraina attraverso intimidazioni e interferenze.

Il contesto internazionale: Merz a Kiev tra i raid russi

L'allarme dell'intelligence si inserisce in una giornata di forte tensione internazionale, segnata dalla visita a sorpresa del cancelliere tedesco Friedrich Merz a Kiev. Arrivato in Ucraina passando per la Polonia in occasione della festa nazionale tedesca, Merz ha voluto testimoniare la vicinanza di Berlino nonostante le minacce del ministero degli Esteri russo, che aveva definito la visita un "pericolo mortale" per i leader stranieri.

Mentre il cancelliere si trovava nella capitale ucraina — dove ha visitato l'Accademia delle Scienze colpita dai bombardamenti e ha incontrato il presidente Volodymyr Zelensky — la città è stata bersagliata da nuovi raid di droni russi. Durante la missione, Merz ha annunciato un nuovo pacchetto di aiuti militari pari a un miliardo di euro e 350 milioni per la riparazione delle infrastrutture energetiche danneggiate.

Dal canto suo, il Cremlino ha irrigidito ulteriormente le proprie posizioni. Il portavoce Dmitrij Peskov ha ribadito che la Russia intende continuare a combattere per il controllo totale del Donetsk, considerandolo parte integrante della Federazione russa, mentre i media e i funzionari russi hanno intensificato i messaggi di pressione psicologica per rendere sempre più rischiosa e scomoda la solidarietà politica europea verso Kiev.

© https://www.president.gov.ua/en/photos/zustrich-prezidenta-ukrayini-j-federalnogo-kanclera-nimechch-8257

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