La seconda edizione della relazione annuale «Il funzionamento amministrativo dell’Esercito Italiano» è stata presentata il 15 ottobre 2026 alla Biblioteca Militare Centrale di Roma. Il documento esamina le principali attività e i risultati ottenuti nel 2025 dalla Rete Amministrativa Esercito.
La relazione offre uno strumento per analizzare e valutare i risultati, individuare possibili aree di miglioramento e orientare le successive linee di sviluppo. Queste dovranno rimanere coerenti con le esigenze operative e organizzative dell’Esercito.
Alla presentazione hanno partecipato autorità militari, civili e religiose, oltre a rappresentanti dell’Esercito Italiano e di altre Articolazioni del Dicastero Difesa. Era presente il sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Cuoci.
Il Nuovo Modello richiede nuovi assetti
La relazione è stata illustrata dal tenente generale Fabrizio Sellani, capo Ufficio Generale del Centro di Responsabilità Amministrativa “Esercito Italiano” e capo del Corpo di Commissariato dell’Esercito.
Sellani ha spiegato che la trasformazione legata al Nuovo Modello Esercito richiede anche un’evoluzione degli assetti amministrativi. Strutture e responsabilità dovranno essere commisurate alle esigenze effettive e ai carichi di lavoro.
Tra le direttrici indicate figura il consolidamento della strategia di approvvigionamento, attraverso una programmazione più efficace dei fabbisogni. La relazione richiama inoltre la qualificazione delle Stazioni Appaltanti dell’intera Forza Armata.
Un altro obiettivo è realizzare un’infrastruttura digitale integrata, anche in ambito interforze. Il sistema dovrebbe agevolare la condivisione delle informazioni, la correzione delle criticità e la valorizzazione delle soluzioni ritenute più efficaci.
Secondo Sellani, questo percorso richiede l’azione coordinata, costante e puntuale del personale della Comunità professionale del Corpo di Commissariato. Il generale ha rivolto un ringraziamento ai suoi componenti.
Acquisizioni più rapide e flessibili
Nel proprio intervento, Cuoci ha espresso apprezzamento per il lavoro compiuto. Ha inoltre indicato nella pubblicazione uno strumento utile per esaminare i risultati e orientare le attività successive.
Il sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito ha richiamato un contesto segnato dalla rapida evoluzione tecnologica e da un quadro geopolitico sempre più complesso. A suo giudizio, occorre adeguare tempestivamente le capacità della Forza Armata alle nuove necessità operative.
Cuoci ha collegato questo adeguamento anche a procedure di acquisizione più rapide e flessibili. Ha inoltre richiamato la necessità di un quadro normativo rispondente alle esigenze della sicurezza nazionale.
Per il sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito, amministrazione militare e operatività sono strettamente connesse. L’efficacia amministrativa contribuisce alla capacità dell’Esercito di operare, assicurando la tempestiva disponibilità delle risorse necessarie allo svolgimento dei compiti istituzionali.
L’analisi sostiene la modernizzazione amministrativa
La relazione individua nell’analisi dei risultati uno strumento per sostenere la modernizzazione dell’organizzazione amministrativa, valorizzare le professionalità e migliorare i processi.
L’obiettivo indicato è fare in modo che innovazione, competenze e risorse forniscano un contributo concreto alla prontezza operativa della Forza Armata, mantenendo l’azione amministrativa allineata alle sue esigenze.
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