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Edelweiss 26: soccorso alpino militare ed elicotteri NH90 si addestrano in ambiente montano

L’esercitazione dell’8° Reggimento Alpini ha verificato procedure di ricerca, recupero ed evacuazione diurna e notturna.

Preparazione del palo pescante per il recupero in parete
Preparazione del palo pescante per il recupero in parete - © Esercito Italiano
Preparazione del palo pescante per il recupero in parete
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Edelweiss 26: soccorso alpino militare ed elicotteri NH90 si addestrano in ambiente montano
Preparazione del palo pescante per il recupero in parete - © Esercito Italiano
Redazione Redazione 2 min di lettura 14 Scarica PDF

Si è conclusa Edelweiss 26, esercitazione dell’8° Reggimento Alpini dedicata alla ricerca e al soccorso in ambiente montano, di giorno e di notte. La Squadra Soccorso Alpino Militare ha provato recuperi in parete, evacuazioni con verricello e ricerche con camere termiche, operando con gli elicotteri NH90 del 5° Reggimento aviazione dell'Esercito “Rigel”.

Si è conclusa Edelweiss 26, esercitazione organizzata dall’8° Reggimento Alpini della brigata alpina Julia. La Squadra Soccorso Alpino Militare ha svolto attività di ricerca e soccorso in montagna, di giorno e di notte.

Alle operazioni hanno partecipato gli elicotteri del 5° Reggimento aviazione dell'Esercito “Rigel”. L’attività mirava a verificare la capacità delle squadre di operare su terreni impervi di diversa natura e ad affinare le procedure, anche con il supporto dei velivoli.

Familiarizzazione con l’elicottero NH90

La prima fase, condotta dal personale dell’AVES, ha consentito agli operatori di familiarizzare con l’elicottero NH90 in dotazione all’Esercito. L’addestramento è servito anche a perfezionare il coordinamento con piloti e tecnici di bordo.

La fase seguente si è svolta in un ambiente montano impervio. La squadra ha provato diverse tecniche di recupero, muovendosi in sicurezza ed effettuando discese in parete.

Le procedure comprendevano la calata della barella in strapiombo e il recupero del ferito mediante palo pescante, una tecnica specifica per gli interventi in parete. È stata inoltre simulata l’evacuazione con il verricello dell’elicottero, in coordinamento con l’equipaggio.

Ricerche notturne con camere termiche

Durante la notte, gli operatori della squadra soccorso hanno applicato tecniche di ricerca usando camere termiche a bordo dell’elicottero. L’attività ha così interessato anche le procedure previste in condizioni di visibilità ridotta.

La squadra era composta da OSAM (Operatore Soccorso Alpino Militare), TESAM (Tecnico Soccorso Alpino Militare) e Re.M (Recuperatore Militare). Si tratta di tre figure specializzate delle Truppe Alpine dell’Esercito, formate attraverso un percorso selettivo definito particolarmente severo dal comunicato.

In accordo con le Prefetture, le squadre di soccorso militari possono essere chiamate a intervenire rapidamente in caso di calamità. L’addestramento con gli equipaggi dell’Aviazione dell’Esercito punta quindi a integrare le risorse disponibili negli interventi condotti in ambienti impervi.

© Esercito Italiano

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