Dal 14 al 18 settembre Roma ha ospitato il 28° COSMO General Meeting, appuntamento annuale del Consortium for Small-scale Modelling. L’edizione 2026 si è svolta a Palazzo Salviati, sede del Centro Alti Studi per la Difesa (CASD).
L’incontro è stato organizzato e gestito dal Reparto Aviazione Militare e Meteorologia dell’Ispettorato Generale per l’Aeronautica Militare. La scelta della sede ha evidenziato il ruolo della Difesa e dell’Aeronautica Militare nella cooperazione meteorologica internazionale.
Il General Meeting ha riunito rappresentanti dei servizi meteorologici nazionali, enti di ricerca e istituzioni scientifiche. Erano presenti delegazioni di Italia, Germania, Svizzera, Polonia, Grecia, Israele e Romania, insieme a esponenti della ricerca meteorologica e climatologica.
Dal modello COSMO al sistema ICON
Il consorzio, nato nel 1998, opera da quasi trent’anni nella modellistica numerica atmosferica. Sviluppatosi inizialmente attorno al modello COSMO, ha poi orientato progressivamente le attività verso il sistema ICON.
ICON viene oggi impiegato anche in configurazioni ad area limitata, sia per applicazioni operative sia per la ricerca. L’Aeronautica Militare partecipa al consorzio attraverso il proprio Servizio Meteorologico.
Il contributo comprende competenze scientifiche, operative e previsionali maturate in un settore nel quale ricerca e attività quotidiana sono strettamente collegate. L’Aeronautica Militare prende inoltre parte alla governance di COSMO con una propria rappresentanza nello Steering Committee.
I modelli sostengono le previsioni
La modellistica numerica è uno degli strumenti centrali della meteorologia moderna. Le osservazioni raccolte da reti al suolo, satelliti, radar e altri sistemi descrivono lo stato dell’atmosfera.
I modelli elaborano questi dati per simulare la possibile evoluzione atmosferica. L’aumento della capacità di calcolo, il miglioramento delle osservazioni e l’evoluzione dei modelli consentono rappresentazioni più dettagliate dei processi e forniscono ai previsori informazioni per interpretarli.
Il loro apporto assume particolare rilievo durante fenomeni intensi o pericolosi per il volo. Fra questi figurano temporali, turbolenze e ghiaccio, oltre a precipitazioni abbondanti, forti raffiche di vento e sistemi ciclonici mediterranei.
I modelli deterministici e probabilistici ad alta risoluzione possono offrire indicazioni sulla possibile evoluzione dei fenomeni e sull’incertezza della previsione. Per il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare questa capacità sostiene sia le attività operative sia i compiti istituzionali svolti per il Paese e la collettività.
Il Mediterraneo sfida i sistemi previsionali
Il General Meeting 2026 ha dedicato particolare attenzione ai fenomeni tipici del Mediterraneo. La complessità dell’orografia, l’interazione fra mare e atmosfera e gli eventi intensi su piccola scala pongono difficoltà significative ai sistemi previsionali.
Il programma scientifico ha compreso un intervento sulle sfide e sulle prospettive della modellistica numerica dei medicanes. Si tratta di cicloni mediterranei che possono presentare alcune caratteristiche strutturali proprie dei sistemi tropicali.
Lo studio dei loro meccanismi di formazione ed evoluzione punta a migliorare la capacità dei modelli di rappresentarli. L’obiettivo è fornire ai previsori strumenti più efficaci per valutarne tempestivamente lo sviluppo e i possibili effetti.
Nelle cinque giornate sono stati illustrati i risultati ottenuti dai gruppi di lavoro del consorzio. I partecipanti hanno inoltre presentato le esperienze dei rispettivi servizi meteorologici e le prospettive di sviluppo dei sistemi previsionali.
Palazzo Salviati ospita il confronto
La sede scelta per l’incontro è il Centro Alti Studi per la Difesa, massimo organo di formazione dirigenziale e ricerca strategica della Difesa italiana. Il CASD è riconosciuto come Scuola Superiore Universitaria ad Ordinamento Speciale.
Il Centro eroga master di secondo livello e dottorati di ricerca in scienze della difesa e sicurezza, strategia globale, studi internazionali strategico-militari, diritto internazionale umanitario, leadership e sviluppo organizzativo, cybersecurity e A/I.
Ospitare la comunità COSMO ha consentito di valorizzare le competenze espresse dalla Difesa nel settore meteorologico dell’Aeronautica Militare. L’appuntamento ha inoltre rafforzato una rete di cooperazione nella quale ricerca, tecnologia e attività operativa procedono congiuntamente.
Il confronto tra ricerca scientifica e previsione operativa è stato uno dei temi centrali della riunione. L’edizione romana ha confermato la partecipazione dell’Aeronautica Militare alla collaborazione internazionale volta a rendere le previsioni più accurate, tempestive e utili alle esigenze operative e alla sicurezza collettiva.
Il Gen. B.A. Giuseppe Addesa, Capo del Reparto Aviazione Militare e Meteorologia dell’Ispettorato Generale per l’Aeronautica Militare e Rappresentante Permanente per l’Italia presso l’Organizzazione Meteorologica Mondiale, ha concluso i lavori.
Nel saluto istituzionale finale, Giuseppe Addesa ha rimarcato l’importanza del Consorzio COSMO per la ricerca scientifica nel campo della meteorologia.
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