Il 16 ottobre, nell’Aula Magna “Luigi Nicolais” dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, si è svolto il convegno “Dall’Aeronautica allo Spazio: sicurezza, innovazione e futuro”.
L’iniziativa, ospitata nel polo di San Giovanni a Teduccio, è stata promossa dall’Associazione Nazionale Ufficiali dell’Aeronautica (ANUA) per il suo 75° anniversario. Era presente il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Gen. S.A. Antonio Conserva.
Fondata nel 1951 dalla fusione di precedenti sodalizi e riconosciuta dal Ministero della Difesa, l’ANUA riunisce Ufficiali in servizio e in congedo, oltre ai sostenitori dell’Arma Azzurra.
Attraverso il giornale “Il Corriere dell’Aviatore”, l’associazione conserva la memoria e i valori della tradizione aeronautica italiana, mettendo l’esperienza dei propri aderenti a disposizione della società e delle nuove generazioni.
A Napoli istituzioni e studenti
Il convegno è stato organizzato con il coinvolgimento dell’Aeronautica Militare e dell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli (NA). Ha ricevuto il patrocinio della Regione Campania, della Città Metropolitana di Napoli e del Comune di Pozzuoli, con il sostegno di MBDA Italia.
All’incontro hanno partecipato autorità militari e civili, docenti universitari e rappresentanti dell’industria. In aula erano inoltre presenti numerosi Frequentatori dell’Accademia e studenti degli Istituti Superiori della Campania.
Aprendo i lavori, il Gen. Magro, Presidente dell’ANUA, ha indicato nell’incontro tra Aeronautica Militare, Accademia, scuole, università e ricerca un modo per collegare generazioni e percorsi differenti.
Secondo Magro, diffondere la cultura aerospaziale e formare i giovani costituisce un investimento per il Paese. Il 75° anniversario, ha aggiunto, consente di ricordare storia e valori dell’associazione, ma anche di contribuire alla preparazione del percorso futuro.
Nel suo saluto, il Comandante dell’Accademia Aeronautica, Gen. D.A. Filippo Quagliato, ha richiamato la collaborazione tra ambito militare e accademico presso l’Ateneo Federiciano, collegandola a formazione, ricerca e innovazione nei domini aereo e spaziale.
Quagliato ha inoltre sottolineato il ruolo dell’elemento umano e la necessità di adattarsi a scenari ad alta tecnologia. Agli studenti ha ricordato l’importanza del dialogo tra scuola e università per la crescita culturale e professionale.
Conserva richiama le nuove tecnologie
Ringraziando gli organizzatori, il Gen. Conserva ha descritto la trasformazione dell’Aeronautica Militare, legata a un’evoluzione tecnologica che, nelle sue parole, estende le responsabilità della Forza Armata dal volo atmosferico alla dimensione spaziale.
Rivolgendosi ai Frequentatori dell’Accademia e agli studenti interessati alle facoltà STEM, Conserva ha citato il volo autonomo, l’Intelligenza Artificiale e la connessione tra piattaforme nello spazio e nell’aria.
Questi sistemi, ha osservato, dovranno dialogare tra loro per svolgere missioni sempre più complesse. Il generale ha invitato i giovani a seguire le proprie passioni, ricordando la presenza del comparto aerospaziale sul territorio nazionale.
Conserva ha inoltre attribuito all’Italia una posizione di leadership mondiale nel settore e ha sottolineato il contributo nazionale alle attività connesse all’esplorazione spaziale, indicando nei giovani le professionalità chiamate ad alimentare queste competenze.
Il convegno ha approfondito il passaggio da una dimensione esclusivamente aerea a una aerospaziale. Al centro del confronto anche l’impatto dell’Intelligenza Artificiale, dei sistemi autonomi e delle nuove esigenze della sicurezza e della difesa europea.
Gli interventi hanno evidenziato che la risposta alle sfide future non viene ricondotta soltanto allo sviluppo tecnologico. La formazione di nuove leadership e il ruolo umano sono stati indicati come elementi necessari in contesti operativi più articolati, interconnessi e rapidi.
Integrazione europea e centralità umana
La giornata, moderata dallo storico e giornalista Prof. Gregory Alegi, ha esteso il dibattito all’integrazione con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e alla cooperazione tra gli Stati europei per la sicurezza comune.
Al confronto hanno partecipato il Gen. D.A. Luca Capasso, Capo del Reparto Sviluppo, Pianificazione e Trasformazione dello Strumento Aereo e Spaziale dello Stato Maggiore Aeronautica, e il Gen. Claudio Debertolis, Presidente Onorario dell’ANUA.
Sono intervenuti anche il Col. Andrea Truppo, della Rappresentanza Militare Italiana presso i Comitati NATO e UE, e il Gen. Fernando Giancotti, docente presso l’Università di Roma Tor Vergata.
I relatori hanno sostenuto che, anche con l’introduzione di algoritmi intelligenti, la centralità dell’uomo, l’etica del servizio e la leadership restano indispensabili per gestire la complessità futura.
Il Gen. D.A. Luca Capasso ha illustrato l’evoluzione dell’Aeronautica Militare di fronte a minacce complesse e ad alta velocità. Il suo intervento ha individuato quattro aree prioritarie.
Le priorità riguardano la difesa attiva e la sicurezza dello spazio aereo, lo sviluppo tecnologico mediante Intelligenza Artificiale e fusione dei dati, il rafforzamento della forza proiettiva, nonché la modernizzazione e la resilienza delle infrastrutture.
Verso un’architettura stratificata
Nell’orizzonte del 2036, la Forza Armata punta a un’architettura stratificata che integri velivoli con pilota, gregari autonomi e sistemi a pilotaggio remoto.
In questo quadro rientra anche il programma di sesta generazione GCAP, Global Combat Air Programme, concepito come un “sistema di sistemi”.
Secondo quanto illustrato durante il convegno, il funzionamento di questo ecosistema dipenderà dal capitale umano e dall’addestramento tattico LVC, Live, Virtual & Constructive, destinato a simulare scenari multidominio ad alta densità.
L’Accademia Aeronautica dipende dal Comando delle Scuole dell’Aeronautica Militare/3ª Regione Aerea di Bari. È un istituto militare universitario incaricato del reclutamento e della formazione dei giovani che intendono diventare Ufficiali dell’Aeronautica Militare.
I Corsi Regolari consentono di diventare Sottotenenti in Servizio Permanente Effettivo dell’Arma Aeronautica nel Ruolo Naviganti normale, per i piloti, e nel Ruolo Normale delle Armi, del Genio Aeronautico, del Corpo di Commissariato Aeronautico e del Corpo Sanitario Aeronautico.
L’istituto organizza anche corsi per Allievi Ufficiali, Piloti di Complemento e Ferma Prefissata, e per Sottotenenti a nomina diretta del Ruolo Normale e del Ruolo Speciale.
Il Piano degli Studi comprende infine corsi a connotazione specialistica aeronautica destinati anche a personale straniero e appartenente ad altre Forze Armate.
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