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Anche nel Regno Unito il Bilancio della Difesa è un Problema - il Voltagabbana di Healey e la ricetta dei Conservatori

Caos Difesa in UK: John Healey, dimessosi da ministro perché chiedeva più fondi, ora da Cancelliere rinvia le spese militari al 2027. Intanto le forze armate affrontano un buco da 28 miliardi, munizioni dimezzate e navi ferme. I Conservatori attaccano e propongono "Britannia Shield", uno scudo anti-missile da 10 miliardi per riarmare subito il Paese.

20 luglio 2026. London, United Kingdom. Il primo ministro Andy Burnham nomina John Healey Cancelliere dello Scacchiere a 10 Downing Street. Foto di Simon Dawson / No 10 Downing Street.
20 luglio 2026. London, United Kingdom. Il primo ministro Andy Burnham nomina John Healey Cancelliere dello Scacchiere a 10 Downing Street. Foto di Simon Dawson / No 10 Downing Street. - © Number 10 · OGL 3 · tramite Wikimedia Commons
20 luglio 2026. London, United Kingdom. Il primo ministro Andy Burnham nomina John Healey Cancelliere dello Scacchiere a 10 Downing Street. Foto di Simon Dawson / No 10 Downing Street.
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Anche nel Regno Unito il Bilancio della Difesa è un Problema - il Voltagabbana di Healey e la ricetta dei Conservatori
20 luglio 2026. London, United Kingdom. Il primo ministro Andy Burnham nomina John Healey Cancelliere dello Scacchiere a 10 Downing Street. Foto di Simon Dawson / No 10 Downing Street. - © Number 10 · OGL 3 · tramite Wikimedia Commons
Redazione Redazione 4 min di lettura 0 Scarica PDF

Caos Difesa in UK: John Healey, dimessosi da ministro perché chiedeva più fondi, ora da Cancelliere rinvia le spese militari al 2027. Intanto le forze armate affrontano un buco da 28 miliardi, munizioni dimezzate e navi ferme. I Conservatori attaccano e propongono "Britannia Shield", uno scudo anti-missile da 10 miliardi per riarmare subito il Paese.

Il dibattito sulla sicurezza nazionale e sulla spesa militare nel Regno Unito è di nuovo al centro dell'attenzione politica e mediatica. Al centro delle polemiche vi è la figura di John Healey, ex ministro della Difesa dimissionario ed oggi Cancelliere dello Scacchiere nel governo guidato da Andy Burnham.

Il cambio di rotta dell'ex Ministro della Difesa

Lo scorso 11 giugno, John Healey aveva rassegnato le proprie dimissioni da ministro della Difesa in polemica con l'allora Primo Ministro Keir Starmer, colpevole a suo dire di non voler garantire un piano di investimenti adeguato per portare la spesa militare al 3% del PIL entro il 2030. Nella lettera di dimissioni, Healey aveva lanciato un allarme drammatico: la mancanza di fondi avrebbe ridotto la prontezza operativa delle forze armate, aumentando i rischi per il personale e rendendo il Paese meno sicuro.
Quelle dimissioni segnarono la fine del governo Starmer, sostituito poco dopo alla guida di Whitehall da Andy Burnham. Nominato Cancelliere (ministro delle Finanze) dal nuovo Premier, Healey sembra tuttavia aver cambiato prospettiva.
Nonostante la determinazione mostrata pochi mesi prima, Healey non ha intrapreso azioni concrete per sbloccare i fondi necessari alla Difesa. L'esecutivo sta infatti valutando l'ipotesi di far slittare la revisione strategica della spesa pubblica all'autunno del prossimo anno, posticipando ogni decisione sugli investimenti militari. Una scelta criticata come un mero rinvio politico in attesa delle imminenti elezioni generali.

La crisi operativa e finanziaria del Ministero della Difesa

Il rinvio delle decisioni finanziarie rischia di aggravare le fragilità strutturali delle forze armate britanniche. Come evidenziato dalla stampa e dalle analisi militari, le esigenze del settore sono immediate e critiche:
  • Buco di bilancio: Il Ministero della Difesa affronta una voragine finanziaria stimata in 28 miliardi di sterline nei programmi di spesa dei prossimi quattro anni, con un deficit immediato di 4,7 miliardi solo per coprire i costi correnti.
  • Scorte e munizioni: I depositi di munizioni del Regno Unito risultano svuotati per oltre la metà, mentre i sistemi di difesa aerea basati a terra presentano gravi carenze.
  • Mezzi e manutenzione: L'efficienza dei mezzi è compromessa dalla mancanza di pezzi di ricambio; attualmente, nessuno dei sottomarini d'attacco a propulsione nucleare della Royal Navy è operativo e soltanto tre dei sei cacciatorpediniere Type 45 risultano disponibili.
  • Scelte strategiche controverse: La decisione di abbandonare il progetto del cacciatorpediniere Type 83 a favore di tecnologie di droni ancora non collaudate è considerata da diversi analisti un taglio di spesa rischioso mascherato da progresso tecnologico.

La proposta dei Conservatori: il piano "Britannia Shield"

A fronte dell'incertezza dell'esecutivo, il Partito Conservatore ha attaccato duramente i tentennamenti di Burnham e Healey, accusando il governo di irresponsabilità di fronte alle crescenti minacce geopolitiche provenienti da Russia e Cina.
Nel corso della recente conferenza di partito a Birmingham, i Conservatori hanno presentato la loro ricetta per la sicurezza nazionale:
  • Impegno di spesa fissato al 3%: I Tory ribadiscono la necessità di portare la spesa per la difesa al 3% del PIL entro il 2030, avviando subito il riarmo.
  • Il sistema "Britannia Shield": È stato presentato un progetto da 10 miliardi di sterline per la creazione di uno scudo di difesa missilistica ispirato all'Iron Dome israeliano, pensato per proteggere il territorio britannico e le basi d'oltremare dai missili balistici.
  • Preparazione ai conflitti: Il leader dell'opposizione Kemi Badenoch e lo storico Niall Ferguson hanno richiamato il governo alla necessità di "prepararsi alla guerra se si vuole preservare la pace", sottolineando come la Gran Bretagna sia oggi esposta alle minacce di attacchi missilistici a lungo raggio.
Non mancano tuttavia dubbi anche sulle proposte dell'opposizione: diversi esperti militari fanno notare che un vero sistema di difesa aerea integrato per l'intero Regno Unito richiederebbe investimenti nell'ordine degli 80 miliardi di sterline nell'arco di dieci anni, rendendo la stima dei Conservatori ampiamente sottodimensionata.

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