Dopo le attività svolte tra i laghi di Garda e Ledro, dedicate all’osservazione, alla raccolta delle informazioni e alla loro condivisione con la squadra, gli allievi del Corso Ordinario Palombari della Marina Militare hanno proseguito la formazione al poligono di Furbara.
Il nuovo modulo ha riguardato lo studio e l’impiego degli esplosivi. Sotto la guida degli istruttori, questa preparazione dovrà condurre i frequentatori a diventare artificieri subacquei.
Le attività sul terreno hanno richiesto cura nella preparazione e nell’uso delle attrezzature, attenzione alle indicazioni ricevute e coordinamento tra gli allievi. Ciascun compito è stato svolto applicando le procedure previste e collegando la preparazione individuale al lavoro collettivo.
Ultima attività esterna del corso
Per i frequentatori del corso ordinario 2026, Furbara ha segnato l’ultima attività formativa fuori dal Comando Raggruppamento Subacquei ed Incursori “Teseo Tesei”. Si è così conclusa una parte dell’anno di formazione.
Nelle prossime settimane il percorso proseguirà a COMSUBIN. Gli aspiranti Palombari affronteranno test fisici e attività pratiche, che confluiranno in un’esercitazione valutativa finale.
Durante quest’ultima fase dovranno applicare, in scenari complessi, tecniche e procedure apprese nei diversi moduli. Le conoscenze maturate dovranno tradursi nella capacità di comprendere il problema, stabilire le priorità, coordinarsi con i compagni e completare il compito assegnato.
Le capacità al vaglio degli istruttori
Agli allievi sarà richiesto anche di mantenere lucidità nelle difficoltà e comunicare in modo chiaro. Ognuno dovrà contribuire alla squadra, assumendo la responsabilità delle proprie decisioni e considerando le esigenze degli altri.
Le prove consentiranno agli istruttori di valutare come ciascun frequentatore sappia integrare preparazione fisica, competenze tecniche e capacità di lavorare in gruppo. L’esito servirà a determinare chi avrà raggiunto l’idoneità per diventare Palombaro della Marina Militare.
Il basco blu rappresenta il traguardo per il quale gli allievi hanno lavorato durante l’intero anno. Le prossime settimane stabiliranno chi sarà pronto a indossarlo.
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