La Brigata bersaglieri “Garibaldi” ha organizzato e condotto nei giorni scorsi, presso il Comprensorio Militare di Persano, l’esercitazione “La vita in trincea”.
L’attività ha addestrato le unità al combattimento in trincea, con particolare attenzione alle misure di Force Protection. L’obiettivo era tutelare la sopravvivenza del personale e mantenerne la capacità operativa.
Una settimana di attività a Persano
L’esercitazione è durata una settimana e ha coinvolto il 1° Reggimento Bersaglieri e il 21° Reggimento Genio Guastatori. Ha partecipato anche il 41° Reggimento IMINT.
L’attività costituisce un’ulteriore tappa del percorso avviato mesi fa con il “Laboratorio Trincee”. Si tratta di un’attività sperimentale delineata dalla Divisione “Acqui” nella circolare addestrativa “UNA ACIES”.
Lo studio e la condivisione delle esperienze hanno consentito di realizzare e impiegare sistemi modulari per trincee rinforzate. Le strutture mirano a offrire un elevato livello di protezione e occultamento rispetto alla minaccia dei droni, allo scopo di incrementare le capacità combat delle unità.
Settantadue ore sotto minaccia APRM
Circa 50 militari hanno vissuto nelle trincee per 72 ore, operando sotto la minaccia di APRM. L’attività puntava a dimostrare l’impiego di contromisure adeguate e la capacità di resilienza nell’ambiente predisposto.
All’esercitazione ha assistito il generale di corpo d’armata Francesco Bruno, Vice Comandante per le Forze da Combattimento. L’ufficiale ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto.
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